Analisti: deficit sotto il 5,5 per cento del PIL impossible per quest’anno

Non è possibile raggiungere il deficit programmato del 5,5 per cento del PIL entro la fine dell’anno con l’attuale spesa corrente delle finanze pubbliche, data la perdita considerevole delle entrate dello Stato, giudicano gli analisti.

Il Ministro delle Finanze uscente Jan Pociatek ha ammesso ieri che il deficit raggiungerà quasi il 7 per cento, se non vengono prese misure supplementari. «Le spese del bilancio dello Stato – anche dopo aver messo in conto il finanziamento del secondo pilastro (delle pensioni private) – sono ancora superiori di una percentuale a doppia cifra rispetto all’anno precedente» dice l’analista economico David Derenik di UniCredit Bank.

Secondo l’analista di Volksbank Slovensko Vladimir Vano, è evidente da tempo che il piano di sviluppo per il disavanzo dello Stato nella seconda metà dell’anno sarebbe stato compromesso. « Era già chiaro a Maggio che il rispetto del piano del disavanzo dello Stato nel 2010 era una sfida ardua senza misure radicali di risanamento», ha sottolineato Vano. «Alla fine di Maggio il deficit ha raggiunto oltre il 55 per cento dell’intero ammontare previsto per l’intero anno».

Gli analisti concordano sul fatto che non è possibile ridurre il deficit dal 6,98 per cento del PIL dell’attuale stima al 5,5 per cento preventivato entro la fine dell’anno: la preparazione di un consolidamento e di misure di austerità richiedono tempo. Vano sostiene che la riduzione del deficit delle finanze pubbliche dovrebbe essere la priorità principale per il nuovo Governo, anche a costo di misure impopolari e difficili.

L’analista di Slovenska Sporitelna Michal Musak vede la riduzione della spesa pubblica come un modo più semplice che non aumentare le tasse. «Ridurre le spese prepara migliori condizioni per la futura crescita economica e per le entrate fiscale», afferma Musak.

Secondo Vano, se non avrà luogo un rapido consolidamento delle finanze pubbliche la credibilità dell’impegno della Slovacchia nel riportare il deficit sotto il 3 per cento del PIL nei prossimi anni può essere messo a dura prova.

(Fonte TASR)

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