Analisti sorpresi della crescita del PIL nel quarto trimestre 2011, NBS e Ministero ottimisti

Gli analisti sono stati colti di sorpresa ieri dalla stima preliminare di crescita del PIL pubblicata dall’Ufficio di Statistica slovacco, che ha mostrato un aumento del 3,4% annuo nell’ultimo trimestre del 2011. «Le nostre stime, e quelle di mercato, indicavano un ritmo molto più lento di crescita, appena sopra il 2%», ha detto a Tasr l’analista Eva Sadovska di Postova Banka, presupponendo che l’economia si è soprattutto rinforzata nel periodo grazie alla domanda estera. «Ci attendiamo anche una crescita su base annua delle attività di investimento e creazione di scorte da parte delle imprese, anche se non così significativa come nel corso del 2010», ha detto la Sadovska.

Secondo il capo economista di UniCredit Bank Slovakia, Vladimir Zlacky, i dati fanno credere che la crescita nel Paese dimostra una relativa resistenza alla decelerazione quale si vede in Europa occidentale. Considerando gli indicatori della fiducia nell’economia nell’Eurozona, la decelerazione in Slovacchia non sarà così significativa, ha detto Zlacky, che stima una ripresa della crescita quest’anno dopo un primo trimestre più debole. Per questa ragione UniCredit Bank ha rivisto la sua stima per il 2012 dall’1,9% al più ottimista 2,4%.

Anche la Banca Centrale Slovacca (NBS) è rimasta piacevolmente sorpresa dal dato positivo del PIL nel 4° trimestre, che lascia avere una visione più ottimistica del PIL 2012, pur rimanendo molto cauta. Ragionando su un’ipotetica conferma di questa crescita per tutto il 2012, «l’economia della Slovacchia può aumentare dell’1% su base annua nel 2012», si legge in una nota di NBS, a patto che le ultime tendenze di cali nelle vendite al dettaglio e del deterioramento della fiducia dei consumatori si fermino. L’unico fattore che può contribuire alla crescita possono essere gli investimenti delle società private, che però la banca non si aspetta crescere particolarmente.

Secondo il Ministero delle Finanze, che ha da poco ridotto la sua stima di crescita all’1,1% per il 2012, c’è la possibilità di un aumento del Pil più alto del previsto nell’anno corrente. In una dichiarazione, il Ministero ha ammesso che i dati pubblicati hanno introdotto un “rischio positivo” alle visioni macroeconomiche per il 2012. L’ultima sua stima era stata redatta in base a previsioni di un +0,3% di crescita nel 4° trimestre 2011 (comunque più positivo della Commissione EU che ha citato una crescita zero nel periodo). Così, invece, la Slovacchia si conferma la locomotiva della Zona Euro con la crescita più alta su base trimestrale (+0,9), mentre la media dei paesi euro mostra una moderata recessione con un -0,3% nell’ultimo trimestre 2011. La recessione ha anche colpito i maggiori partner commerciali della Slovacchia, Repubblica Ceca e Germania, anche se quest’ultima mostra segnali di rinnovata fiducia, il che è motivo di moderato ottimismo, secondo il Ministero.

(La Redazione, Fonte Tasr)

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