Una storia crudele di sfruttamento a Trieste, vittima e aguzzino due slovacchi

Terribile storia di povertà e violenza a Trieste che si è consumata tra due connazionali slovacchi. Uno era un ex imprenditore di 51 anni, che in Slovacchia era finito in rovina e che era approdato in Italia invitato da un conterraneo che si è trasformato nel suo aguzzino. Il quarantaseienne Miroslav Cibula, questo il nome dell’uomo, lo costringeva a chiedere la carità e a fine giornata voleva almeno 80 euro per non pestarlo. Ora Cibula è allo stato di fermo con l’accusa di riduzione in schiavitù ed estorsione, dopo le indagini fatte a seguito della denuncia della vittima. Il poveretto era costretto a elemosinare tutto il giorno vicino alla stazione ferroviaria triestina, ricevendo in cambio un caffè, un panino e un pacchetto di sigarette al giorno. Per la notte, nonostante le iniziali promesse del Cibula, l’uomo si rifugiava in vagoni ferroviari abbandonati. Ora la vittima, dopo essere stato sottoposto a cure mediche, è stato portato in una struttura religiosa cittadina.

(Red)

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