Nucleare: mancano all’UE 2,5 mld per smantellare Bohunice (SK) e altre due centrali obsolete

L’Unione Europea deve trovare altri 2,5 miliardi di euro per lo smantellamento e messa in sicurezza di otto vecchi reattori nucleari di tipo sovietico che sono locati in Bulgaria, Lituania e Slovacchia. È quanto denuncia la Corte dei Conti europea. Questi fondi dovranno servire a proseguire lo smantellamento già in atto degli impianti obsoleti nelle centrali nucleari di Kozloduy, Ignalina e Jaslovske Bohunice, che fu accettato dai tre paesi all’atto del loro ingresso nell’Unione e per il quale L’UE ha già stanziato 2,85 miliardi di euro nel periodo 2009-2013.

Come si legge in un rapporto della magistratura contabile comunitaria, «in base alle rilevazioni della Corte la Bulgaria, la Lituania e la Slovacchia hanno fermato i reattori in conformità con i loro impegni e sono stati compiuti passi importanti in materia di decommissioning». Ciononostante, prosegue, «le fasi principali del processo sono ancora da realizzare e il completamento delle operazioni si scontra con un’importante mancanza di fondi».

Le stime della Corte UE parlano di 2,5 miliardi di euro, ma questi soldi «non sono esaustivi visto che non sono disponibili informazioni chiave sui costi della gestione del materiale radioattivo e delle tecnologie per il loro trattamento».

(Fonte Asca)

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