Sme: Tom Nicholson? Secondo certi politici è un agente di servizi stranieri

Il quotidiano Sme ha scritto l’altro ieri che un certo numero di politici sembrerebbero credere che il giornalista Tom Nicholson, che ha conoscenza del dossier Gorila da tempo e ha cercato in tutti i modi di pubblicare un suo libro sull’argomento, che è stato bloccato da un tribunale la scorsa settimana, sta lavorando per i servizi segreti stranieri.

«Sono un normale canadese, ma potrebbe essere una buona cosa che alcuni mi considerano [essere un agente]», ha detto Nicholson in un’intervista al tabloid Novy Cas, dove Nicholson ha rivelato che il presidente di Libertà e Solidarietà (SaS), Richard Sulik, gli ha detto che il Primo Ministro Iveta Radicova lo ha descritto come un agente dell’intellingence MI6 britannico. «Sì, ne abbiamo parlato, ma c’era una dose di esagerazione», ha detto Sulik al quotidiano Sme. La Radicova ha invece rifiutato di commentare. Nicholson afferma che Sulik non sembrava scherzare, tuttavia, e secondo lui è stato descritto così anche in una riunione del Presidente del Corpo di Polizia Jaroslav Spisiak quando questi era a capo della sicurezza della raffineria Slovnaft.

Nicholson è originario di Toronto ed è attivo nei media slovacchi dal 1993. Ha lavorato come redattore-capo del giornale di lingua inglese The Slovak Spectator. Ha anche diretto un progetto di indagine al quotidiano Sme, che ha lasciato per la rivista economica settimanale Trend nel 2010. Attualmente sta lavorando come giornalista freelance.

(Fonte Sme)

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