Libri: dopo Praga ’68, e dopo l’89 e il fallimento neoliberista, l’Europa si interroga sul futuro

A cinquant’anni dalla costruzione del Muro di Berlino, e a poco più di vent’anni dal suo crollo, era necessario fare il punto sulla storia europea a partire da quell’evento cardine della seconda metà del Novecento quale fu la Primavera di Praga – o Primavera Cecoslovacca come oggi si tende maggiormente a identificarla. Le istanze riformatrici che in essa si manifestarono, volte a creare un  “socialismo dal volto umano”, sono oggi più attuali che mai nel momento in cui il modello neoliberista impostosi ovunque dopo l’89 mostra in tutta evidenza il suo fallimento.

Un volume da poco uscito sul tempo, «L’Europa del disincanto. Dal ’68 praghese alla crisi del neoliberismo», frutto di un intenso lavoro di squadra coordinato da Francesco Leoncini, impegnato da tempo nello studio delle trasformazioni sociali in termini comparati tra Est e Ovest dell’Europa, intende fornire a chi vuole comprendere uno strumento di riflessione storica su alcuni dei paesi che hanno vissuto – in modo diretto e drammatico – i contraccolpi della Guerra fredda e  i sommovimenti del successivo periodo post-comunista. Dalla Lituania alla Slovenia, dalla ex Cecoslovacchia alla Germania, si tratta di casi di studio estremamente significativi. Ci si interroga altresì su quale ruolo possano ora giocare la Russia  e l’Unione Europea nei loro reciproci rapporti alla luce di quanto accadde nel ’68 e nell’89.

I saggi contengono parimenti analisi puntuali sulle condizioni sociali e politiche delle nuove democrazie e di quelle tradizionali, viste nel contesto mondiale tra il declino degli Stati Uniti e l’affermarsi della Cina, rilevandone le pesanti involuzioni, la distanza sempre maggiore tra governi e governati, la violenza dell’economia sulle strutture istituzionali, e non ultimo la nostalgia del passato. Di qui il disincanto, la delusione di larga parte delle popolazioni, convinte che dopo la fine del comunismo si potesse aprire un lungo periodo di pace e di prosperità.

Nell’insieme un libro avvincente e provocatorio, brillante e compatto nella linea interpretativa. Un bilancio critico degli ultimi decenni ma anche un messaggio di speranza in quanto si riconosce il ritorno alla ribalta di attori sociali connotati da forte coscienza civile e volontà di cambiamento.

Info:

L’Europa del disincanto. Dal ’68 praghese alla crisi del neoliberismo, a cura di Francesco Leoncini. Rubbettino editore (Collana Studi Internazionali), 2011, pp. 210, Euro 15.

Rispondi

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

news giorno x giorno

agosto: 2017
L M M G V S D
« Lug    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

ARCHIVIO

pubblicità google