Le indagini sullo scandalo dei filtri di platino ha due accusati, il direttore e un perito esperto

Prime accuse per lo scandalo delle vendite sottocosto di filtri di platino dalle Riserve Materiali di Stato, con il direttore Jan Korytko e il perito Ondrej Balog che rischiano anche 10 anni per vari capi d’accusa tra il quali la falsificazione della perizia. Lo ha riferito il telegiornale serale di TV Markiza giovedì, ricordando che lo scandalo è legato a sospetti sul partito SDKU-DS, che aveva poteri nell’istituzione e che già è nella bufera nel caso Gorila.

Il perito è accusato di aver sottovalutato i filtri di platino di 30 volte sotto il loro reale valore di mercato nella sua perizia di expertise. Sebbene il direttore delle Riserve Materiali di Stato si sia servito di tale discutibile perizia, ha detto Markiza, è stato premiato con un bonus di 1.400 euro alla fine dell’anno. Secondo i calcoli di TV Markiza, lo Stato è stato defraudato in questa faccenda di 1,8 milioni di euro.

(Fonte Tasr)

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