I medici non vogliono acquistare in anticipo le vaccinazioni e chiedono lo stato di emergenza

I medici slovacchi chiedono al Governo la dichiarazione dello stato di emergenza dopo il recentissimo cambiamento nella legislazione per quanto riguarda l’acquisto dei vaccini. Con il nuovo emendamento, le farmacie non sono più responsabili per l’acquisto delle iniezioni vaccinatorie. Chi deve occuparsene ora sono medici, che dovrebbero acquistarli in anticipo e detenerli nei loro ambulatori.

I medici, però, si oppongono fortemente all’idea, in quanto ritengono che il farlo sia per loro illegale. Dunque acquistano le vaccinazioni solo quando sono realmente necessarie. «Abbiamo descritto questa situazione [al Ministero della Salute] come pericolosa per la sicurezza dei cittadini, e quindi chiediamo azioni immediate», hanno scritto i medici in una lettera inviata a Presidente della Repubblica e Primo Ministro.

Il portavoce del Ministero della Salute, Katarina Zollerova, ha risposto dicendo che «lo stato di emergenza è fuori discussione». Il Ministero si aspetta che i medici seguano la nuova modifica in quanto non sono loro a decidere chi ha il potere di acquistare le vaccinazioni. I medici hanno anche suggerito, come ipotesi, che sia il gestore pubblico delle assicurazioni malattia Vseobecna Zdravotna Poistovna (VsZP) a farsi carico del pagamento in anticipo. La Zollerova ha detto che fino ad ora nessuno si è lamentato con Ministero da parte degli utenti del servizio sanitario, il che vorrebbe forse indicare che i medici stanno lanciando allarmi che non esistono, ma ha invitato comunque i genitori, i cui bambini riuscissero ad ottenere le vaccinazioni per il mancato acquisto da parte dei medici, a notificare la loro situazione al Ministero.

(Fonte SRo)

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