Polonia: morta la poetessa Wislawa Szymborska, premio Nobel nel ‘96

È morta ieri a Cracovia, a 88 anni, la poetessa polacca Wislawa Szymborska, Nobel per la letteratura nel 1996. Nata a Kornik nel 1923, dopo una prima parte di attività poetica legata ai dettami del realismo socialista e in seguito ripudiata dall’autrice, il suo stile cambia con la celebre raccolta “Appello allo Yeti” del 1957, cui ne seguiranno altre come “Sale”, “Qualche incidente”, “Gente sul ponte”. Nelle sue liriche la Szymborska parte dal quotidiano e dai piccoli accadimenti di tutti i giorni caricandoli di significati ulteriori e più grandi, descrivendo l’estraneità dell’uomo nei confronti del mondo e la sua perenne inquietudine esistenziale. «Per me la poesia nasce dal silenzio», questa era la sua concezioni della scrittura.

Il Nobel le fu conferito dall’Accademia di Svezia «per la capacità poetica che con ironica precisione permette al contesto storico e ambientale di venire alla luce in frammenti di umana realtà». Nel discorso alla ricezione del Nobel, la Szymborska descrisse la condizione del poeta: «Il poeta odierno è scettico e diffidente anche – e forse soprattutto – nei confronti di se stesso. Malvolentieri dichiara in pubblico di essere poeta – quasi se ne vergognasse un po’. […] Quando deve necessariamente definire la propria occupazione, egli indica un genere “letterato” o nomina l’altro lavoro da lui svolto». Forse anche un filosofo ha gli stessi imbarazzi, ha proseguito la poetessa, ma egli è facilitato per lo meno dal poter vantare un titolo accademico – Professore di Filosofia, una cosa che appare assai seria. Ma, conclude un po’ amaramente, «non ci sono professori di poesia».

Già cinquanta anni fa la poetessa scrisse il suo epitaffio, nell’omonima poesia del 1962:

«Qui giace come virgola antiquata
l’autrice di qualche poesia.
La terra l’ha degnata dell’eterno riposo
sebbene la defunta dai gruppi letterari
stesse ben distante.
E anche sulla tomba di meglio non c’è niente
di queste poche rime, d’un gufo e la bardana.
Estrai dalla borsa il tuo personal
passante
e sulla sorte di Szymborska medita un istante»

In un comunicato di ieri il Ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski ha parlato di «un’irreparabile perdita per la cultura polacca». A questo link una raccolta di poesie di Wislawa Szymborska, dove si nota tutta la sua vena piena di grazia e ironia: http://www.scribd.com/doc/55970798/26/Epitaffio.

(Pierluigi Solieri)

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