Il programma Erasmus compie 25 anni, già 3 milioni di studenti ne hanno approfittato

Sono già 25 anni che il programma Erasmus dell’Unione Europea aiuta gli studenti a viaggiare per scambi culturali e di studio. Circa tre milioni di studenti hanno beneficiato di un periodo di studio o di collocamento lavorativo all’estero a partire dalla creazione del programma Erasmus nel 1987, quando appena tremiladuecento studenti si avventurarono all’estero. Dagli 11 paesi che allora partecipavano al programma, si è passati agli attuali 33 paesi, con i 27 stati membri dell’UE, a cui si aggiungono Croazia, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera e Turchia.

Le celebrazioni del 25esimo anniversario sono state aperte a Bruxelles dal Commissario Europeo all’Istruzione, cultura, multilinguismo e gioventù Androulla Vassiliou, all’insegna del motto “Erasmus: da 25 anni cambia le vite, apre le menti”. La Commissione ha messo la mobilità di Erasmus al centro della strategia per la lotta contro la disoccupazione giovanile, spingendo sullo sviluppo delle abilità, questione che è stata discussa dai capi di Stato e di Governo nel Consiglio Europeo informale.

«L’impatto di Erasmus è stato enorme, non solo per i singoli studenti, ma per l’intera economia europea», ha detto il presidente della Commissione José Manuel Barroso, «il programma dà ai giovani la fiducia e la capacità di lavorare in altri paesi in cui magari ci sono i posti giusti che li aspettano, invece di restare intrappolati nella dimensione geografica del lavoro».

«Erasmus […] è il nostro programma più noto e più popolare. Gli scambi Erasmus consentono agli studenti di migliorare le loro conoscenze delle lingue straniere e di sviluppare abilità come l’adattabilità, migliorando le loro prospettive occupazionali», secondo il Commissario Vassiliou. Nell’anno accademico 2011/2012 sono più di 250.000 gli studenti che faranno un periodo di studio o lavoro nel programma Erasmus. Le destinazioni più popolari tra gli studenti dovrebbero essere Spagna, Francia, Regno Unito, Germania e Italia mentre i paesi che inviano il maggior numero di studenti all’estero dovrebbero essere Spagna, Francia, Germania, Italia e Polonia. L’Ue ha stanziato per Erasmus circa 3 miliardi di euro per il periodo 2007-13.

Dal 2007, ai soggiorni di studenti si affiancano i collocamenti lavorativi presso imprese all’estero, che stanno godendo di una crescente popolarità, con circa 150.000 borse concesse finora. Nel 2009/10 sono stati 35.000 gli studenti (uno su sei) a scegliere un collocamento lavorativo con un aumento del 17% rispetto all’anno precedente.

(La Redazione, fonte AdnKronos)

Rispondi

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

news giorno x giorno

agosto: 2017
L M M G V S D
« Lug    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

ARCHIVIO

pubblicità google