Piano Media sbarca in Slovenia, e nasce interesse anche in Italia

Dopo l’interesse suscitato in vari media del mondo anglosassone, l’accordo tra diverse testate slovacche anche di primo piano che è scaturito in una offerta comune online con il pacchetto “Piano Media”, sta facendo alzare i sopraccigli anche in Italia. Il progetto della società slovacca Piano Media, di cui abbiamo parlato più volte, è una novità nel campo dell’editoria on-line, dove ogni testata in genere gioca per se stessa e raramente ottiene buoni risultati economici. La scelta abituale dei grandi giornali e periodici italiani, per esempio, è quella di pubblicare on-line solo una parte dei contenuti della versione redazione cartacea, lasciando quelli “premium” a chi paga un abbonamento per la singola testata.

L’idea di Tomas Bella, ex direttore del portale internet del maggior quotidiano slovacco, Sme, è che i grandi media mettano a disposizione sul web anche i contenuti “premium”, legandosi tra di loro con un’offerta plurima al lettore, che permetta a quest’ultimo con un solo abbonamento – e a costo limitato – di accedere in un colpo solo ai contenuti web di ben dodici media di grande e discreta diffusione. In questo modo, secondo l’idea, si combatterebbe il tipico lettore on-line che, se non trova gratis quello che cerca su una testata, va a cercarselo su un’altra testata.

Proprio ieri è l’agenzia di stampa italiana Ansa a parlare del progetto Piano Media, dopo che da pochi giorni è stata annunciata l’apertura di un piano simile anche in Slovenia. Dopo alcuni mesi di test in Slovacchia, infatti, Bella ha iniziato la sua già annunciata invasione d’Europa, partendo da un altro Paese del centro-Europa, che però, rispetto alla Slovacchia, presenta un mercato dell’informazione un po’ più complesso.

In Slovacchia sono nove gli editori raggruppati nel patto di ferro, con otto quotidiani, un settimanale, due mensili e un sito on-line di gossip nel “paywall” unico. Il ricavato degli abbonamenti (40 mila euro solo nel primo mese di funzionamento) viene suddiviso tra i vari attori: 40% al sito sul quale l’abbonamento è sottoscritto, 30% al sito sul quale il lettore legge le news, 30% a Piano Media. Quest’ultimo 30%, ha detto Bella all’Ansa, copre non solo la tecnologia «ma anche un supporto telefonico e mail per centinaia di clienti, tutte le transazioni, come quelle a banche, compagnie telefoniche e così via». Gli editori, ha detto, «trovano questa percentuale ragionevole».

I costi per i lettori per accedere a tutte le news sono 0,99 euro al giorno o 2,90 al mese. La versione annuale costa 29 euro. In Slovenia, invece, con il lancio della piattaforma partito solo a metà gennaio, i costi saranno più alti, anche considerando la maggior capacità di spesa degli sloveni: 1,99 a settimana, 4,89 al mese, 48,90 all’anno.

In cantiere, secondo Bella, lo sviluppo della piattaforma anche in altri paesi, 2 o 3 solo quest’anno, e alcuni di quelli con i quali si sta trattando sono anche di media grandezza.

«L’Italia non è tra gli 11 paesi con cui siamo in contatto», ha detto Bella a Titti Santamato dell’Ansa, «abbiamo avuto solo sporadici contatti con editori. Ma sarebbe bello condividere l’esperienza con il vostro Paese, non vedo il motivo per cui Piano Media non possa funzionare in Italia. Il sistema può funzionare in qualunque mercato in cui gli editori sono alla ricerca di nuove fonti di guadagno, quando oramai gli introiti della pubblicità online non bastano più».

(La Redazione)

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