La Premier Radicova: risultato positivo a Bruxelles sul patto fiscale

Secondo la Premier slovacca Iveta Radicova, la decisione dei 25 stati membri dell’UE di aderire al patto di disciplina di bilancio è un risultato positivo del vertice dei leader europei che si è tenuto ieri. «Alla fine è andata meglio di quanto mi aspettassi, 25 paesi è un buon risultato», ha detto dopo l’incontro a Bruxelles.

Dopo una giornata che sembrava partita piuttosto male al vertice UE di ieri, con Repubblica Ceca e Polonia che si mettevano di traverso sul cosiddetto fiscal compact, negando così l’unanimità e che lasciava pensare al peggio, alla fine solo Praga si è messa fuori, andandosi ad aggiungere alla Gran Bretagna che già aveva negato il suo voto a novembre, mentre Varsavia è rientrata in riga. Ma solo dopo un lungo testa a testa con la Francia che non voleva lasciare i polacchi partecipare ai vertici dell’Eurogruppo. Dunque 25 sì a una maggior disciplina di bilancio e deficit, e al via definitivo al Meccanismo permanente europeo di stabilità  (ESM), il nuovo fondo salva-stati che dovrà sostituire l’attuale e provvisorio EFSF, anche se non sono state prese decisioni sulle risorse a sua disposizione, se fermarsi a 500 miliardi come dice la Germania o alzare la posta a 750 miliardi come chiede anche l’Italia, affiancata da FMI e Commissione Europea.

La Radicova pensa che la mancata firma della Repubblica Ceca sia per Praga una posizione definitiva. Ha sottolineato che il Primo Ministro Petr Necas ha reagito alla situazione politica nel suo Paese, e non aveva un mandato per ratificare il patto. Egli non ha escluso la ratifica del contratto in un prossimo futuro, ha detto la Radicova.

Gli Stati membri dell’UE devono ora osservare regole di budget più stringenti è incorporare nuove regole nella loro legislazione nazionale che li obbligheranno a rispettare costituzionalmente il principio di bilanci in pareggio. Nel caso di violazioni partiranno delle sanzioni semi-automatiche per i trasgressori. I paesi non potranno accumulare debiti al di fuori dei conti della Pubblica amministrazione, e avranno il dovere di informare gli altri membri UE sul lancio di prestiti obbligazionari. Tra gli altri risultati dell’incontro vi sono un’intesa su crescita e occupazione, firmata anche dalla Gran Bretagna.

(La Redazione)

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