Anche il Presidente partecipa al concerto di riapertura ufficiale di Reduta

Non c’era un posto libero alla serata inaugurale della restaurata sala concerti della Filarmonica Slovacca, riaperta dopo oltre due anni di un profondo restauro. Gli stucchi scintillanti decorati in oro degli ambienti di Reduta hanno visto di nuovo un parterre elegante che ha visto per questa premiére anche la presenza delle massime istituzioni della Repubblica.

Erano infatti presenti il Presidente Ivan Gasparovic, il capo del Parlamento Pavol Hrusovsky e il Primo Ministro Iveta Radicova, ognuno nel suo balcone riservato. Applausi all’ingresso della Radicova due minuti prima dell’orario fissato per l’inizio del concerto, e silenzio formale con inno trionfale quando il Presidente è entrato accompagnato dalla moglie Silvia. Molto più “naturale”, dobbiamo dire, il Presidente del Parlamento Hrusovsky, che si è accomodato in anticipo con la sua signora facendosi notare il meno possibile.

Per questa inaugurazione era stata scelta una delle opere classiche più conosciute ed amate dai musicofili di tutto il mondo, la Sinfonia n. 9 di Ludwig van Beethoven, eseguita dall’orchestra in gran tiro, accompagnata dal Coro della Filarmonica anch’esso in forma smagliante, mentre è risultato forse un po’ sottotono uno dei solisti. Grande energia spesa per il direttore d’orchestra Emmanuel Villaume, che ha diretto con grande capacità una esecuzione nel complesso ottima. Eccezionale il suono dell’ensemble amplificato dalla nuova acustica della sala, che il direttore generale Marian Lapsansky ha lodato come «tra i migliori in Europa centrale».

Gran finale con l’Inno alla Gioia schilleriano, motivo divenuto qualche decina di anni fa l’Inno ufficiale dell’Unione Europea, con parte del pubblico a seguirne il ritmo (come un nostro vicino la cui gamba ballava facendo vibrare tutta la fila di poltrone…).

Forse non molti lettori sanno che Beethoven ha avuto un suo rapporto diretto con la Slovacchia, motivo sia d’ispirazione che di prova professionale. Il giovane Ludwig fu più volte ospite del nobile Jozef Brunsvik che era proprietario di una magnifica residenza classicheggiante con grande parco inglese nella località di Dolna Krupa, nella regione di Trnava. Qui Beethoven ebbe occasione di passare periodi di riposo e di insegnare musica alla contessina Giulietta Ricciardi, parente dei Brunswick, per la quale ebbe una passione. A lei dedicò la famosissima Sonata Al Chiaro di Luna che scrisse in gran parte in questo buen retiro, nel padiglione del giardiniere che ancora oggi si staglia a fianco del palazzo principesco. Il parco aveva allora un roseto conosciuto in tutta Europa. Inoltre, Beethoven tenne la premiére del suo Requiem nel Duomo di San Martino a Bratislava.

Una lunga e appassionata standing ovation ha chiuso il primo di tanti concerti che vedranno di nuovo la Filarmonica suonare nella sua casa naturale dove ha sede dal 1949.

(Pierluigi Solieri)

(fotografie pubblicate col permesso di © Filharmonia.sk)

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