I medici chiedono il ritiro del progetto di legge che limiterebbe il loro diritto di sciopero

I sindacati dei medici hanno chiesto che il Presidente del Parlamento Pavol Hrusovsky (KDH) convinca il Governo a ritirare il progetto di modifica della legge sui prestatori di assistenza sanitaria dall’agenda parlamentare. Se approvato, l’emendamento darebbe il diritto al Governo di porre fine a uno sciopero degli operatori sanitari nel momento in cui vanno a minacciare la vita e salute dei cittadini. L’emendamento è all’ordine del giorno della prossima sessione parlamentare, alla fine di gennaio, quando l’aula legislativa dovrebbe discuterlo in prima lettura.

L’Associazione dei sindacati dei medici (LOZ) insiste che l’emendamento criminalizza i medici e lo percepisce come un atto di vendetta politica su di loro. Ai sindacalisti, poi, non piace il fatto che il progetto di modifica sia stato approvato senza una precedente revisione interdipartimentale, e senza discuterne prima a livello di Consiglio legislativo del Gabinetto. I medici sostengono che l’emendamento è un intervento inadeguato sul diritto degli operatori sanitari di svolgere la loro professione. Protestano in particolare contro le sanzioni multiple per una sola violazione della legge e trovano ingiusto che un medico che ignora il divieto di sciopero può essere bandito dall’esercitare la sua professione per anni.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il progetto di modifica a metà dicembre in reazione alla crisi negli ospedali statali, quando circa 1.300 medici sono scesi in protesta e gli ospedali non sono stati in grado di garantire le cure sanitarie, anche urgenti. Il Governo e i sindacati non hanno trovato un accordo sulle quattro richieste fatte dai medici, e come conseguenza è stato dichiarato lo stato di emergenza tredici distretti. Molti medici non si sono comunque presentati al lavoro, e hanno preso invece un congedo per malattia. Alla fine i sindacati hanno fermato lo dopo che il Governo ha soddisfatto tutte le loro richieste.

(Fonte Slovensky Rohzlas)

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