Gruppo di Visegrad: anche i paesi UE fuori dall’euro partecipino al dialogo interno all’Eurozona

I quattro paesi del Gruppo di Visegrad (Slovacchia, Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca / V4) sosterranno la partecipazione alle riunioni dell’Eurozona anche a paesi che ancora non fanno parte del gruppo utilizza la moneta comune europea. Questo, ha detto il capo della Commissione parlamentare Affari europei Ivan Stefanec (SDKU-DS), «dovrebbe riguardare i paesi che aderiscono al trattato intergovernativo sulla cooperazione fiscale da concordare la prossima settimana. Essi dovrebbero partecipare senza diritto di voto». Il suo omologo del Senato polacco Edmund Wittbrodt ha sottolineato che tutti i nuovi stati membri dell’UE sono tenuti ad adottare l’euro una volta che ne soddisfano i criteri. Ludek Sefzig, capo della Commissione UE del Senato ceco ha detto che attualmente è poco importante a questo punto «se siamo o non siamo membri della Zona Euro, ma se l’intero progetto è stabile», sottolineando che l’attrattività dell’euro è in questo momento in calo.

I presidenti di Commissione dei quattro Parlamenti hanno concordato sulla necessità di uno sforzo consolidato al fine di aumentare la credibilità della moneta comune, che loro considerano una misura importante per la stabilità non solo per l’Eurozona ma per l’intera Unione Europea. Essi hanno sottolineato la necessità di attenersi al principio di sussidiarietà, secondo il quale il potere viene dal popolo, il quale delega tale compito ai governi e quelli possono a loro volta delegare entità più alte, ma non viceversa.

(Fonte RSI)

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