SE: sicurezza nucleare in continuo miglioramento. Greenpeace: stress test non bastano

Il processo di miglioramento della sicurezza delle centrali nucleari in Slovacchia non si esaurisce con gli stress test, ha detto lunedì Jozef Zlatnansky, capo del dipartimento sicurezza nucleare del produttore di energia Slovenske Elektrarne (SE). «Abbiamo un programma a lungo termine col quale siamo continuamente impegnati a migliorare la sicurezza», ha detto Zlatnansky in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche rappresentanti dell’Ufficio di vigilanza per l’energia nucleare (UJD).

Gli stress test, lanciati nel giugno 2011 nell’ambito di un accordo tra la Commissione Europea e ENSREG (The European Nuclear Safety), erano intesi valutare la sicurezza delle centrali nucleari a seguito del disastro dell’impianto di Fukushima in Giappone. Tutti gli impianti nucleari in Slovacchia sono stati sottoposti a test: Bohunice V-2, Mochovce blocchi 1 e 2, e anche Mochovce blocchi 3 e 4, che sono ancora in costruzione, tutte gestite dall’azienda Slovenske Elektrarne.

Greenpeace Slovensko, comunque, non si accontenta di queste dichiarazioni. Le relazioni di Slovenske Elektrarne e UJD, ha affermato Andrea Zatlanska della filiale slovacca dell’organizzazione ambientalista, dimostrano che essi «non hanno affrontato i problemi e le istanze incontrate a Fukushima». Questi, ricorda la Zlatnanska in una nota per i media, nessuno se li aspettava ma alla fine sono capitati. «E sono queste cose che mancano nelle analisi degli stress-test condotti in Slovacchia».

(La Redazione/Tasr)

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