Reduta: conclusi i restauri, si riapre giovedì con la Nona di Beethoven in diretta tv

Sono passati ormai oltre due anni da quando lo storico edificio di Reduta, nato come granaio a fine Settecento e rifatto a inizio Novecento con la funzione di splendido palazzo della cultura cittadina, affacciato – anche se un po’ nascosto – sulla grande piazza Hviezdoslav che enumera una serie di altri edifici prestigiosi della Bratislava d’oro di inizio secolo come il Teatro Nazionale o l’Hotel Carlton, è stato ricoperto di impalcature nel settembre 2009 e sottoposto ad un profondo restauro.

Il suo ospite più prestigioso, l’Orchestra Filarmonica Slovacca (Slovenska Filharmonia), ha dovuto forzatamente cercarsi altre sale come l’adiacente edificio del Teatro Nazionale dove poter continuare la sua attività e, a parte qualche scomodità dovuta a una varietà di location in città a seconda dei diversi programmi, ha sempre continuato a rispettare la sua funzione essenziale di ambasciatore della grande musica nella capitale slovacca.

Ora la Filarmonica potrà tornare a suonare in quella che è la sua casa dal 1949, e lo farà questo giovedì 26 gennaio con uno speciale doppio concerto (bis il 27 gennaio) in cui verrà eseguita la Sinfonia n. 9 di Ludwig van Beethoven, diretta dal francese Emmanuel Villaume, conduttore principale dell’orchestra e piuttosto noto a livello internazionale, con le parti vocali interpretate dai solisti slovacchi Simona Houda-Saturova, Terezia Kruzliakova, Ludovit Ludha a Peter Mikulas e dal Coro dell’Orchestra Filarmonica che pure ha sede nella stessa struttura.

Il 27 gennaio, poi, si terranno anche due matinée (una pratica ormai praticamente del tutto in disuso nei nostri teatri italiani), dove l’altro ospite di Reduta, l’Orchestra da Camera Bohdan Warchal diretta da Ewald Danel, intratterrà il pubblico con due esecuzioni davvero mattiniere (alle 9:30 e alle 11:30) di selezioni tratte da Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi frammischiate a brani dell’opera Le Quattro Stagioni a Buenos Aires (per violino e orchestra d’archi) di Astor Piazzolla e Leonid Desiatnikov. Questi concerti, comunque, si terranno ancora nella sala principale del Teatro Nazionale, ma a regime anche quest’orchestra si trasferirà armi e bagagli nella sede rinnovata.

I lavori di rifacimento di Reduta, che non veniva toccata da tempo, oltre a preservare l’esistente struttura storica e la sua facciata, un misto di neo-barocco, rococò e art-nouveau che ne fanno l’affascinante oggetto architettonico che vediamo oggi, hanno anche migliorato la sua funzionalità, aumentando lo spazio a disposizione, anche installandovi un nuovo grande organo della sala concerti principale. Nelle intenzioni del programma di restauro vi era il tentativo di avvicinarsi il più possibile al progetto originale del 1910, che non fu mai completato per mancanza di fondi, per esempio con l’utilizzo della foglia d’oro per la doratura degli interni (oltre 12 mila m2 di stucchi dorati, 2.500 all’aperto), mentre al tempo per risparmiare si utilizzò almeno in parte polvere di bronzo. Lo stesso venne fatto in un restauro degli anni ’70 e ’80 quando il bronzo si ossidò cambiando l’aspetto delle decorazioni.

Sono stati spesi una trentina di milioni di euro per rimettere a nuovo l’edificio, fuori (con i lavori già conclusi la scorsa primavera) e soprattutto dentro, per una metratura totale che rasenta i 75 mila metri cubi (qualcosa come 357 appartamenti medi nel quartiere di Petrzalka scrive il sito aktualne.sk facendo un paragone un po’ sleale). Nella ristrutturazione sono stati anche creati e riattati nuovi spazi (come uno studio sotterraneo o la copertura a vetri del cortile interno) che saranno utilizzati per eventi specifici, per esempio per ospitare performance degli studenti di musica e canto dell’Accademia di arti musicali e drammatiche (VSMU).

Soddisfatta l’orchestra e i suoi dirigenti, in particolare il direttore generale Marian Lapsansky, per il risultato ottenuto e per il rispetto dei tempi di riapertura. L’Orchestra Filarmonica non suonava in Reduta dalla Pasqua 2009, quando le cattive condizioni tecniche e problemi statici dello stabile resero necessario sospendere l’attività. In particolare, nella conferenza stampa di presentazione di ieri, Lapsansky ha elogiato il miglioramento acustico, spiegando che sono stati risolti i problemi dei rumori che filtravano dalle strade circostanti. In effetti, chi è stato a concerti della Filarmonica ricorderà che trapelavano dalle grandi finestre i rumori dello sferragliare dei tram sull’adiacente via Mostova, e le vibrazioni facevano tintinnare gli infissi, rompendo la magia della musica. Ora, ha detto Lapsansky ieri, l’acustica della sala concerti è tra le migliori dell’Europa centrale! C’è anche un nuovo studio di registrazione con le più moderne tecnologie, e il nuovo organo dell’austriaca Rieger Orgelbau permetterà di eseguire musica con la qualità che si sente per esempio al Duomo di Santo Stefano a Vienna o nella sala concerti del Conservatorio di Parigi. L’organo è in questo periodo sottoposto all’operazione di “intonazione”, processo che richiede circa 18 settimane, e sarà inaugurato il 14 maggio prossimo.

L’edificio di Reduta, acquistato dal Comune di Bratislava nel 1901 quando, come dicevamo, era un granaio in tardo barocco, fu completamente rifatto su progetto degli architetti D. Jakab and P. Komor di Budapest e iniziò le sue attività dopo la fine della prima guerra mondiale. Sede di una sala concerti da 700 posti, di spettacoli di varietà, cinema e ristoranti, divenne un luogo molto frequentato, negli anni ‘20 specialmente per le “serate” danzanti, più note come “il tè delle 5”. Ancora oggi al pianterreno dell’edificio, nella parte che guarda verso piazza Stur e il Danubio, è attivo un caffè e ristorante che porta lo stesso nome, che viene spesso utilizzato per ricevimenti. Per uno, possiamo ricordare il banchetto cerimoniale offerto dal Presidente della Repubblica Ivan Gasparovic alla Regina Elisabetta quando venne in visita ufficiale in Slovacchia nel 2008.

Cosa: Concerto di riapertura della sede di Slovenska Filharmonia
Quando: giovedì 26/1/2012 ore 20:00 e venerdì 27/1/2012 ore 19:00
Dove: Slovenska Filharmonia, Palackého 2 (Reduta), Bratislava

Info: www.filharmonia.sk

(Pierluigi Solieri)

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