Ministro Giustizia: la legge sui fallimenti dovrebbe migliorare l’ambiente imprenditoriale

Con l’emendamento alla legge sui fallimenti si dovrebbe vedere un miglioramento del contesto imprenditoriale, ha detto il Ministro della Giustizia Lucia Zitnanska (SDKU-DS) venerdì. «Il fallimento è un processo che fa parte dell’economia di mercato. Se non la procedura fallimentare non viene avviata in tempo, c’è il rischio che possa causare la bancarotta di altre società, anche se queste fossero in buone condizioni. Quindi è una sorta di processo di pulizia», ha detto la Zitnanska.

Tra i cambiamenti chiave che sono stati inseriti nella nuova versione della legge vi sono norme per il fallito relativamente alle istanze di fallimento proposte dai creditori che, secondo il Ministro, dovrebbero prevenire situazioni nelle quali un debitore annuncia la bancarotta soltanto dopo che la società è già stata “ripulita”, lasciandosi dietro solo debiti.

La nuova normativa dovrebbe inoltre portare un cambiamento per gli azionisti e soci che assumono il ruolo di creditori subordinati, nel senso che i loro crediti saranno pagati per ultimi.

Un altro passaggio chiave della modifica, ha affermato la Zitnanska, è dedicato ai piccoli creditori, rendendo meno rigida la scadenza attuale di 45 giorni entro i quali debbono essere presentate le loro richieste finanziarie dopo un annuncio di bancarotta. Il loro credito, ha detto il Ministro, sarà preso in considerazione anche se la domanda è in ritardo.

(La Redazione)

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