Passati sei anni dall’incidente aereo ove perirono 42 soldati slovacchi

Lo scorso giovedì cadeva il sesto anniversario della peggiore tragedia aerea di questa giovane Nazione che ha lungamente lasciato un’impressione di dolore nella popolazione slovacca. Il 19 gennaio 2006 un aeromobile militare del tipo AN-24 che stava trasportando soldati slovacchi provenienti da una missione K-FOR in Kosovo, rientrando all’aeroporto di Kosice cadde non lontano dal confine slovacco, nella zona del villaggio ungherese di Hejce, lasciando sul terreno 42 vittime.

Per la sesta volta a Hejce si sono riunite le istituzioni slovacche con molti parenti delle vittime e cittadini comuni, oltre ad autorità locali ungheresi e cittadini del villaggio dello schianto. La Premier slovacca Iveta Radicova, che fa funzione di Ministro della Difesa, ha inviato il Sottosegretario Robert Ondrejcsak, non potendo lei partecipare per ragioni di salute. «Questa è la più grande tragedia nella storia della Slovacchia. […] Siamo orgogliosi di tutti i soldati che prestano servizio nelle missioni all’estero contribuendo alla sicurezza e alla prosperità nel mondo», ha detto Ondrejcsak, spiegando che il messaggio che il Primo Ministro Radicova voleva trasmettere è che nessuno dei soldati sono morti invano, perché hanno contribuito a creare un mondo migliore.

L’incidente, che avvenne ad appena 5 km dal confine slovacco, sarebbe stato attribuito da una commissione di inchiesta con grande probabilità ad un errore del pilota.

(La Redazione)

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