Capo del Parlamento slovacco incontra a Roma Commissione Esteri di Camera e Senato

Nella sua visita romana la delegazione slovacca guidata da Pavol Hrusovsky e alcuni parlamentari, dopo aver incontrato il capo della Camera dei Deputati Fini, ha visto il presidente della Commissione Esteri del Senato, Lamberto Dini, che ha fatto notare come alcuni italiani ultimamente abbiano qualche nostalgia della lira, ritenendo che l’adesione all’euro potrebbe non essere stata la soluzione migliore per il Paese. Ma Dini ha opinato che non condivide questa opinione. Manca una politica più chiara da parte dei leader europei per poter fermare la crisi e trovare soluzioni di lungo respiro, ma la protezione dell’euro è nell’interesse di tutti, ed è necessario trovare soluzioni insieme, così che non siano «solo due paesi a decidere per tutti, […] non possono decidere tutto soltanto Francia e Germania», ha detto Dini alla delegazione guidata da Hrusovsky, ritenendo che siano necessarie misure di armonizzazione per garantire la crescita economica, e non soltanto effettuare tagli. Hrusovsky ha concordato sul fatto che la soluzione non può essere solo di misure di risparmio, e ritiene che le eventuali modifiche richiedano un grande coraggio politico, con il pericolo di andare a indebolire la sicurezza sociale. Secondo il capo del Parlamento slovacco nessuno è felice di dover prendere decisioni su progetti di unione monetaria e fiscale, perché «questi progetti offrono ragioni ad una varietà di tendenze nazionaliste e populiste», ha sottolineato. In ogni caso, ha detto, la maggior parte dei cambiamenti richiederanno una maggioranza costituzionale, in alcuni casi anche un referendum.

Hrusovsky è stato anche ricevuto dal capo della Commissione Esteri della Camera, Stefano Stefani, che pure ha spiegato come incontrare un alto rappresentante di un «Paese amico non è soltanto l’occasione di vedere confermati i buoni rapporti che intercorrono tra Italia e Slovacchia ma, mai come in questo particolare momento storico, rappresenta la possibilità di rafforzare i rapporti ed il dialogo interparlamentare sul panorama politico europeo e sulla Zona Euro». Hrusovsky, come si legge in una nota della Commissione, ha ringraziato ribadendo più volte la vocazione europea della Slovacchia, rammaricandosi dell’irresponsabilità dimostrata da alcuni rappresentanti politici di diversi stati dell’Eurozona che in un momento di crisi globale, «dovrebbero invece dimostrare una maggiore stabilità politica». Purtroppo, ha affermato Hrusovsky, «manca una vera e propria politica europea che il più delle volte si trova a fronteggiare il problema di “passioni nazionalistiche” che antepongono le ragioni di Stato al bene comune».

Hrusovsky ha detto che tutti rispettano ciò che è necessario fare per le economie nazionali e il fatto di «dover prendere decisioni a livello di stati nazionali», e per questo si è detto felice di poter annunciare l’adozione della legge costituzionale sulla responsabilità fiscale di bilancio presa poche settimane fa dal Parlamento slovacco, che secondo lui la parte italiana ha dimostrato di apprezzare.

(La Redazione, grazie a Viera Kulichova di Tasr)

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