Eurobarometro: gli slovacchi vogliono riforme, ma non intendono pagarne il costo

Gli slovacchi pensano che siano necessarie riforme decisive, ma non vogliono spendere per ottenerle. Questo dice l’Istituto di Politiche Finanziarie del Ministero delle Finanze slovacco, nel commentare i risultati di un sondaggio Eurobarometro pubblicato nel rapporto trimestrale sulla situazione economica nell’eurozona. Secondo l’indagine, l’ottanta per cento dei cittadini slovacchi nel 2009 pensavano che sono necessarie importanti riforme per migliorare l’efficienza dell’economia del paese, ma solo il 14 per cento accetterebbe di finanziarle con l’aumento delle tasse, mentre il 30 per cento sarebbero d’accordo per finanziarle con tagli alla spesa pubblica.

Anche se otto slovacchi su dieci pensano che le riforme siano necessarie, la loro percezione della necessità di riforme nell’ambito della zona euro è relativamente bassa. La percezione dell’urgenza delle riforme si è piazzata nel pubblico slovacco al decimo posto sui 16 paesi della zona euro, e secondo l’Istituto di Politiche Finanaziarie questo è un fatto anomalo: il tasso di percezione della necessità di riforme dovrebbe essere più alto in Slovacchia come nei paesi che hanno un livello economico relativamente basso. L‘Istituto spiega questo fenomeno con il fatto che la ricaduta della crisi economica ha colpito la Slovacchia più tardi rispetto ad altri paesi dell‘eurozona. Se questa ipotesi si rivelerà corretta l’Istituto si aspetta che l’attuale tasso di percezione della necessità di riforme strutturali sarà più alto quest’anno rispetto al 2009.

(Fonte TASR)

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