Radicova fa pulizia nella gestione della società della difesa VOP Novaky e cerca un partner strategico

Il Primo Ministro Iveta Radicova, che da dicembre agisce anche come Ministro della Difesa ad interim, ha informato della sua intenzione di trovare un investitore strategico per la società di manutenzione del settore militare VOP Novaky. Lo ha fatto nella conferenza stampa tenuta mercoledì dopo il Consiglio dei Ministri, dove ha detto che ha deciso di rimuovere il capo del CdA della società, Lubomir Repcik, e del suo intero consiglio di sorveglianza. Questa mossa viene dopo il caso controverso venuto alla luce recentemente, che riguarda un prestito ottenuto dalla VOP con un pegno sulla sua proprietà. La società statale ha preso in prestito per pagare gli stipendi 70.000 euro dal gruppo Sitno Holding di Ludovit Cernak, ex Ministro dell’Economia del primo Governo Dzurinda (1998-2002). Per la concessione del prestito, però, è stata chiesta e ottenuta dalla VOP un’ipoteca su una parte del suo stabilimento con beneficiaria la ditta di Cernak. Il contratto prevede che se Sitno non dovesse ottenere la restituzione di una delle rate del prestito nei tempi stabiliti avrebbe potuto vendersi uno dei quattro capannoni dove la società di Novaky opera la sua attività e dove tiene in deposito le munizioni che smantella. La Premier ha informato che lo Stato non deve temere di perdere nulla perché il debito è già stato saldato (lunedì), ma pare che nessuno dei contratti firmati con Sitno Holding siano mai stati validi. Infatti VOP, pur dovendo – come azienda pubblica – mettere online i suoi contratti di appalto e fornitura dall’inizio del 2011, non lo ha mai fatto, adducendo problemi finanziari che non permettevano di spendere risorse per tale operazione sul loro sito web. E come prevede la legislazione approvata dal Governo della Premier Radicova nel 2010, i contratti che non sono stati resi pubblici non sono validi.

Nonostante questo, la Radicova ha sostenuto di voler aiutare l’azienda a risollevarsi, e per questo «abbiamo deciso al Ministero della Difesa di continuare con i contratti stipulati con VOP Novaky così da mantenere l’occupazione presso la società e venire incontro alla difficile situazione sociale a Novaky», ha detto. Secondo la Premier, il Dipartimento della Difesa può fornire lavoro alla società per diversi mesi. «Se decidessimo lo smaltimento di tutte le munizioni in carico, ci sarebbe lavoro per circa tre o quattro mesi», ma intanto è necessario continuare la ristrutturazione e trovare presto un investitore strategico per mantenere la società operativa in futuro.

(Fonte Ministero della Difesa)

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