Dzurinda: SDKU non governerà insieme con Smer-SD dopo le nuove elezioni

Il maggior partito di destra, SDKU-DS, ha chiarito ancora una volta attraverso il suo presidente Mikulas Dzurinda che non intende entrare in una coalizione di Governo con Smer-SD dopo le elezioni di marzo. «La nostra decisione è definitiva e vincolante, nel rispetto dei cittadini», ha detto Dzurinda in una conferenza stampa tenuta ieri presso la sede del partito. Piuttosto, SDKU sarà concentrato nel cercare un accordo di cooperazione con due degli attuali partner di Governo, KDH e Most-Hid. Per quanto invece riguarda l’altro partito dell’attuale coalizione, Libertà e Solidarietà (SaS), sarà determinante per una possibile cooperazione il modo in cui i neo-liberali percepiscono il ruolo della Slovacchia all’interno della Zona Euro.

Dzurinda ha definito cruciali quattro aree per un accordo post-elettorale: il rafforzamento della stabilità dell’Eurozona, il mantenimento di un sistema di tassazione del tipo “flat tax”, il completamento dei cambiamenti nel sistema giudiziario e la nomina di Josef Centes come prossimo Procuratore generale della Slovacchia. SDKU vuol anche lavorare per rafforzare il suo potenziale competitivo, cruciale per la crescita economica, e vuole mantenere o addirittura migliorare la flessibilità dell’attuale Codice del Lavoro, approvando gli emendamenti sul regime di prelievo sui salari in modo da aiutare le aziende e la classe media.

L’ex Primo Ministro e attuale Ministro degli Esteri Dzurinda si è detto cauto sulla possibile collaborazione con il movimento Gente Comune di Igor Matovic, che lo lascia con dei dubbi, «dal momento che questo partito è stato fondato senza avere una chiara posizione ideologica».

Dzurinda è convinto che l’Europa uscirà dalla crisi attuale rafforzata e la Slovacchia dovrebbe cercare di attingere da questa forza in futuro. Il Governo, ha detto, non ha votato con l’opposizione per l’aumento della capacità del Fondo europeo di stabilità finanziaria (EFSF) con un voto di fiducia senza una ragione, ma per evitare che la Slovacchia finisse ai margini dello spettro politico europeo. Dzurinda ha indicato il dell’Ungheria, dove «hanno pensato di non aver bisogno di nessuno» ed ora è per loro necessario negoziare un’assistenza finanziaria con il Fondo Monetario Internazionale.

Le affermazioni di Dzurinda sulla politica di cooperazione con gli altri partiti di centro-destra segue una simile esortazione proveniente qualche giorno prima da Bela Bugar, leader di Most-Hid, il partito di “amicizia” slovacco-ungherese. Anche Bugar pensa che i tre partiti più responsabili attualmente al Governo (oltre al suo, anche SDKU e KDH) non dovrebbero lasciarsi distrarre dalla scena politica corrente, e capire che un’alleanza con i socialdemocratici di Smer-SD potrebbe portarli alla rovina.

Rimane su una posizione ambigua il Movimento Cristiano Democratico (KDH), che non intende svelare del tutto le sue carte prima delle elezioni. Il suo leader Jan Figel non esclude affatto la bontà di una coalizione con gli altri due compagni di Governo, anche se potrebbe non ottenere i numeri per governare. Ma allo stesso tempo si tiene libero per una cooperazione con il socialdemocratico Smer.

(Fonte webnoviny)

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