Calo nelle vendite di superalcolici; aumentano intanto le ragazzine che ammettono di aver bevuto

La vendita di superalcolici in Slovacchia è scesa di quasi il 25% lo scorso anno, con i piccoli produttori che hanno sofferto maggiormente, mentre la situazione non è così cattiva per i produttori di alcolici di qualità più alta, scrive il giornale Hospodarske Noviny ieri. «Il consumo di superalcolici è crollato in generale», ha detto Milan Bacovcin, direttore marketing della distilleria Carat Distillery Trade, che ha fatto notare che gli slovacchi hanno speso meno soldi al bar e nei pub nel 2011. «La gente siede a casa, beve alcolici a buon mercato, e non hanno la tendenza di uscire per fare baldoria», ha detto. Da un’altra delle distillerie più grandi nel Paese, la Old Herold Trencin, il direttore commerciale Milena Rizmanova dice al quotidiano che «Noi non abbiamo perso nulla della nostra quota di vendite degli alcolici di qualità superiore, che mostra le richieste dei clienti più esigenti».

Ma anche gli alcolici estremamente a buon mercato, venduti dalle grandi catene di distribuzione, stanno facendo buoni risultati. Come spiega Julius Forsthofer dell’Associazione produttori slovacchi di alcolici, la differenza tra “slivka” e “slivovica” [la nota acquavite di prugne], per esempio, è che «mentre la slivovica è un vero distillato, la Slivka è solo alcol aromatizzato, più economico, ed è quello che prevale nei negozi». Ci sono poi alcuni liquori speciali che non hanno alcuna concorrenza diretta in Slovacchia, come è il caso della Becherovka, l’amaro ceco alle erbe, ha dichiarato Forsthofer.

Tra le altre ragioni per il calo del mercato in generale, vi sono anche una certa sovrapproduzione, l’inflazione in crescita, il riversare nel prezzo finale dei prodotti i maggiori costi per i rincari energetici degli ultimi tempi, e il fatto che i clienti sono più cauti che in passato.

Secondo i dati pubblicati dal Programma nazionale di sostegno alla salute della Slovacchia, un teenager slovacco su cinque – tra gli 11 e i 14 anni – ha bevuto alcol almeno una volta. L’anno scorso le ragazze hanno quasi raggiunto la percentuale di “bevitori” dei maschietti, arrivando al 18,4% di femmine che hanno bevuto contro un 19,1% di maschi. Il che significa che le ragazze che hanno confessato di aver provato gli alcolici sono quasi triplicate negli ultimi vent’anni. Il numero dei maschi è invece rimasto piuttosto stabile, con un aumento di appena il 2,5%. La ricerca ha anche mostrato che la birra – come era da aspettarsi – è la bevanda alcolica più popolare per circa l’80% dei ragazzi slovacchi di quell’età.

(Fonte HN)

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