Bratislava ha commemorato Havel con un concerto in piazza

Si è tenuto ieri a Bratislava un concerto in Piazza SNP quale omaggio allo scomparso Vaclav Havel, l’ultimo Presidente della Repubblica Ceco-slovacca (1989-1992) e primo Presidente della Repubblica Ceca(1993-2003), morto il 18 dicembre. Diversi gruppi rock hanno suonato al concerto, intitolato Drahy Vaclav (Caro Vaclav), incluso il leggendario gruppo underground praghese Plastic People of the Universe, i cui membri erano vicini ad Havel e la cui detenzione ha portato alla fondazione nel 1977 del manifesto dei diritti umani Charta 77 nell’ex Cecoslovacchia. Havel amava il rock, e i Rolling Stones di Mick Jagger sono stati tra i primi a visitarlo al Castello di Praga poco dopo la sua elezione a Presidente nel 1990.

Presenti tra i musicisti che si sono esibiti anche le band slovacche Zive kvety e Bez Ladu a skladu, tutte e due attive dall’inizio degli anni ‘80. Il programma è poi proseguito allo storico club A4, con i cantanti folk Zuzana Homolova e Silvie Krobova e con il regista Andrej Krob che ha presentato due corte pieces teatrali di Havel.

I cechi avevano reso il loro omaggio a Havel a Praga al Palazzo Lucerna il 23 dicembre, lo stesso giorno del suo funerale. Il palazzo, in stile art-nouveau, è di proprietà della famiglia del fratello di Vaclav Havel, Ivan, e fu costruito da suo nonno.

L’ex dissidente, drammaturgo e Presidente Vaclav Havel è morto il 18 dicembre all’età di 75 anni nella sua casa di campagna a Hradecek, nella Boemia orientale. Al suo funerale, venerdì 23 dicembre, hanno partecipato molte delegazioni internazionali con una dozzina di Capi di Stato, regnanti e capi di Governo.

Nel frattempo, a Praga sono state raccolte in pochi giorni dal regista Fero Fenic oltre 30 mila firme per una petizione che chiede di rinominare lo scalo aereo della capitale ceca Ruzyn in “Aeroporto Vaclav Havel”. Molte personalità del mondo artistico, musicale e dello spettacolo sono incluse nel gruppo di firme. E il sindaco della città portuale di Danzica, in Polonia, dove ebbero inizio le proteste sindacali del noto sindacato Solidarnosc alla fine degli anni ’70, ha informato di aver deciso di dedicare una strada della toponomastica cittadina ad Havel, che il sindaco ha definito il “Lech Walesa ceco”, e che era molto amato e rispettato anche in Polonia.

Un sondaggio realizzato tra i cechi dall’agenzia SC&C ha rivelato che 9 su dieci interpellati hanno dato un giudizio positivo sull’ex Presidente Havel, con un 23% di loro che lo hanno definito “buono”, il 12% “eccellente” e il 36% pensa che senza di lui la Repubblica Ceca non sarebbe entrata nella Nato. Il 70% di tutti gli intervistati ritiene che Vaclav Havel avrebbe dovuto ricevere il Premio Nobel per la Pace.

(La Redazione)

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