Krajcer: Danubiana sarà Museo Nazionale slovacco di Arte Moderna

La Slovacchia, ha detto lunedì il Ministro della Cultura Daniel Krajcer, avrà il suo Museo Nazionale di Arte Moderna entro il 2014. L’idea sarà realizzata con l’ampliamento del Museo d’Arte Moderna Danubiana di Cunovo, nei pressi di Bratislava, ha informato il Ministro nel corso di una conferenza stampa. La nuova istituzione dovrebbe diventare sede di mostre d’arte e installazioni, una biblioteca e un centro di documentazione.

Il progetto sarà supervisionato da Danubiana-Centro Slovacco di Arte visuale, un’associazione civica non profit che sarà finanziata dal Museo Danubiana e dal Ministero della Cultura, il quale ha stanziato 7 milioni di euro per la sua realizzazione, a carico del bilancio statale. Danubiana era ultimamente in gravi difficoltà finanziarie, e nonostante un piano importante di ampliamento, i suoi fondatori (la famiglia olandese Meulensteen) non erano più in grado di sostenerne il costo da soli. Se non fosse intervenuto lo Stato, probabilmente il museo non sarebbe sopravvissuto.

«Abbiamo concordato con la gestione privata di Danubiana che eseguiremo l’allargamento del Museo insieme», ha detto Krajcer, spiegando che secondo l’accordo, i due partner gestiranno in maniera congiunta la nuova struttura per i prossimi 20 anni, dopo di che Danubiana diverrà interamente proprietà dello Stato, incluse tutte le opere d’arte acquisite.

L’attuale direttore di Danubiana, Vincent Polakovic, che ideò la struttura e il progetto originario sarà anche il primo direttore del nuovo museo in conduzione congiunta. L’appalto per i lavori di costruzione dell’ampliamento dell’edificio dovrebbe essere lanciato il prossimo anno e «se tutto va bene, i lavori dovrebbe essere completati entro la fine del 2013», ha detto Polakovic, aggiungendo che il nuovo Museo Nazionale di Arte Moderna dovrebbe aprire nel 2014. Secondo il progetto, presentato già da tempo, la nuova estensione dovrebbe lasciare intatto l’edificio esistente, andando ad erigere su una delle rive della penisola un lungo complesso a un piano che si congiungerà con l’ingresso dal parcheggio, con un tetto calpestabile organizzato a parco, riproducendo quello che  già esiste ora con sculture di artisti internazionali. E dovrebbe dare la possibilità di ampliare notevolmente la superficie disponibile per la mostra permanente dell’arte contemporanea del Paese. I galleristi slovacchi e gli artisti hanno spesso considerato Danubiana uno spazio espositivo meraviglioso in una posizione incredibile, che però è stato dedicato in particolare alla presentazione di artisti delle vecchie generazioni, affermati, ma che non rispecchiano quello che succede nel campo artistico dell’oggi. Con l’espansione si dovrebbero dunque poter coprire anche le ultime istanze dell’arte del XXI secolo.

La galleria Danubiana Meulensteen Art Museum è nata il 9 settembre 2000 alla cima di una stretta e lunga penisola nel Danubio, dove il maggior fiume dell’Europa centrale si allarga, a est di Bratislava, nel bacino di Gabcikovo, ad appena un chilometro dal confine ungherese e quattro da quello austriaco. La sua nascita è dovuta alla forte volontà di un gallerista d’arte, Vincent Polakovic, che convinse un noto collezionista, appassionato d’arte e moderno mecenate, Gerard H. Meulensteen (che sarà anche il primo presidente del consiglio direttivo della nuova associazione), a inverstirvi sforzi e finanze. La struttura che venne edificata sulla penisola, che sorge come una nave dall’acqua circostante, insieme al parco/passeggiata dove fanno bella mostra di sé sculture di grandi nomi dell’arte del Novecento, fecero subito di Danubiana una singolare a innovativa istituzione nel campo della promozione artistica a livello regionale, data la sua posizione chiave tra Slovacchia, Austria e Ungheria e grazie alla programmazione ben calibrata di artisti slovacchi e stranieri, alcuni molto noti internazionalmente, come Sam Francis, Pierre Alechinsky o Karel Appel, ma anche di mostre collettive affascinanti dedicate a particolari paesi (Russia, Ungheria, Repubblica Ceca, Sud Africa, Austria, Olanda), dando una visione attuale dei movimenti artistici in atto nei rispettivi ambiti.

Nel primo decennio di vita Danubiana è stata visitata da circa 250.000 visitatori, slovacchi e internazionali, il che è probabilmente sotto le aspettative di un progetto di tale importanza. L’espansione, che dovrebbe portare il museo a raddoppiare la sua attuale dimensione, e la nuova gestione comune con il pubblico, si spera possano portare ad una migliore promozione delle sue attività, portando il numero di visitatori intorno ai 40.000 all’anno. La galleria è stata visitata nel corso degli anni da alcune personalità come i regnanti di Spagna Juan Carlos e Sofia, la regina di Norvegia Sonja, la regina d’Olanda Beatrice, Catherine Deneuve o Zbigniew Brzezinski.

La mossa di Krajcer, però, non è piaciuta al mondo culturale slovacco. Sia gli artisti che critici e curatori non hanno apprezzato questa idea. Tutti dicono che il modo di decidere del Ministro non è quella ideale per avere una discussione serena. Se c’è bisogno di un centro nazionale per l’arte moderna, allora la strada giusta è quella di indire una gara pubblica e attendere l’offerta migliore e più economica. Un gruppo di artisti e intellettuali ha anche deciso di inviare una lettera aperta alla Premier Radicova, chiedendo che ci pensi lei a mandare a casa Krajcer prima che faccia altri danni alla cultura slovacca. Ne daremo conto domani.

Intanto, Danubiana ha aperto dall’11 dicembre scorso la sua seconda edizione della Danube Biennale, alla quale prendono parte giovani artisti dalla Slovacchia e dall’estero, che si chiuderà il 26 febbraio 2012. È stata anche prorogata la mostra dedicata all’architetto ceco naturalizzato inglese Jan Kaplicky, che pure rimane visitabile fino a fine febbraio.

(Pierluigi Solieri)

(foto 2 di  szutyányi jani – panoramio.com)

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