SAV: un nuovo spettrometro permetterà di studiare meglio le cellule del cervello

Il Dipartimento di neurobiologia dell’Accademia Slovacca delle Scienze (SAV), che ha sede a Kosice, ha ricevuto un nuovo spettrometro di massa che faciliterà una ricerca più efficiente sulle cellule cerebrali, ha informato la scorsa settimana il dottor Jozef Burda del dipartimento. L’istituto ha ricevuto lo spettrometro, del valore di 850.000 euro, grazie a fondi strutturali dell’UE. Secondo Burda, i loro lavori scientifici potranno ora fare “passi da gigante”. L’attezzatura è in grado di determinare il profilo di sostanze all’interno delle singole strutture cerebrali con una risoluzione di 20 micron. In virtù di questa caratteristica, gli scienziati cercheranno di restituire nuova vita alle delicate cellule cerebrali che normalmente muoiono se private di ossigeno e sangue per un certo periodo di tempo. «Sarà un incredibile aiuto per noi», ha detto Burda.

Una cellula cerebrale regolare è in grado di sopravvivere cinque minuti senza ossigeno e sangue. In seguito, l’organismo corre il rischio di morte o di lunga durata incoscienza come lo stato di coma, e gli scienziati stanno cercando di trovare un modo per prolungare quel periodo. «Non appena si capirà che tipo di meccanismo avviene in quella situazione, sarà possibile combinare vari metodi di trattamento e quel periodo di tempo può essere prolungato di cinque volte», ha dichiarato Burda. D’altra parte, alcune cellule del cervello possono sopravvivere senza ossigeno anche per 30 minuti e gli scienziati vogliono trovare il modo di garantire che tutte le cellule godano delle stesse proprietà. È un sogno, ma c’è speranza, ha concluso il ricercatore.

(La Redazione)

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