Pravda: Havel era contro la divisione della Cecoslovacchia, ma non chiese un referendum per fermarla

L’ex Presidente della Cecoslovacchia Vaclav Havel era contro la divisione della federazione, scriveva ieri il quotidiano slovacco Pravda, e non credeva che sarebbe stata una buona mossa per la Slovacchia, ma comunque lui non ostacolò il processo di separazione e all’annuncio della decisione dei due parlamenti nazionali la sua reazione fu di dimettersi come Presidente federale. Le persone che ancora oggi ritengono che la divisione sia stata un errore hanno continuato a rimproverargli di non aver tentato di bloccare la manovra, per esempio, annunciando un referendum. Come scrive il giornale, la maggior parte dei cechi e slovacchi erano in quel momento contro, anche se da allora la scissione è stata vista via via in modo più positivo.

Secondo gli scettici, Havel non riuscì a comprendere gli slovacchi in maniera corretta, ma Pravda sottolinea che aveva legami familiari in Slovacchia e spesso la visitava. Aveva qui anche molti amici, soprattutto tra i dissidenti.

Havel è stato un eroe per gli slovacchi nel periodo della Rivoluzione di Velluto, ma questa opinione è iniziata a cambiare col passare del tempo e l’iniziale euforia è stata sostituita dal parere che il Presidente era sbilanciato a favore delle terre ceche. Per esempio, Havel fu  biasimato dagli slovacchi per la decisione di ridimensionare l’industria degli armamenti, che era una parte importante dell’economia della Slovacchia. Gli esperti sottolineano, però, che il mercato delle armi sarebbe comunque crollato con la fine della Guerra Fredda.

(Fonte Pravda)

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