Morte di Havel: anche in Slovacchia venerdì è giornata di lutto nazionale

Havel durante le riprese del film Gli Addii (foto_Peter Hornik)

In occasione della morte dell’ex Presidente della Repubblica – Cecoslovacca e Ceca – Vaclav Havel si terrà anche in Slovacchia una giornata di lutto nazionale. Lo ha deciso ieri il Governo slovacco adottato una proposta del Ministro degli Interni Daniel Lipsic, e fissando la data per il giorno del suo funerale di Stato, venerdì 23 Dicembre. Nella proposta si caratterizza Havel come un simbolo della Rivoluzione di Velluto e dei cambiamenti politici fondamentali che sono avvenuti in Europa nell’ultima parte del °XX secolo, facendo divenire Havel il primo Presidente democraticamente eletto dopo la presa di potere dei comunisti nel 1948. Havel è morto domenica 18 dicembre nella sua residenza nel villaggio ceco di Hradecek, 150 km a nordest di Praga.

Secondo la legge sui simboli dello Stato e il loro utilizzo, la giornata di lutto ufficiale dura dalle ore 08:00 fino alle 18:00. I singoli Ministri suggeriranno ai vari organismi statali e comunali e a tutte le istituzioni del Paese di abbassare a mezz’asta le bandiere nazionali. Sia il Presidente Ivan Gasparovic che il Primo Ministro Iveta Radicova saranno presenti ai funerali venerdì, che si preannuncia fitto di personalità politiche e morali da tutto il mondo come il Cancelliere tedesco Angela Merkel, il Presidente israeliano Shimon Peres e il Segretario di Stato americano Hillary Clinton.

Nel frattempo, da ieri mattina sono migliaia i cechi che si sono riversati nella capitale ceca Praga per accendere candele e depositare fiori nei luoghi simbolo della Rivoluzione di Velluto. Molti cittadini si sono recati al Castello, sede della Presidenza ceca, per firmare il libro delle condoglianze. Il feretro dell’ex Presidente è esposto da ieri presso un’antica chiesa nel centro della capitale, che fa da sede alla fondazione Vision ’97 di cui Havel è stato fondatore. Mercoledì sarà trasportato al Castello, dove sarà esposto al pubblico nella Sala Vladislav, capolavoro del tardo-gotico, che fu teatro della prima elezione di Havel alla Presidenza il 29 dicembre 1989. Nella mattinata di venerdì in quella sala ci sarà una cerimonia alla presenza dei vertici dello Stato ceco. Poi il corpo verrà spostato nella cattedrale San Vito, sempre nella circonferenza del Castello di Praga. Havel aveva festeggiato i suoi 75 anni a ottobre, alla presenza di molti amici, tra i quali l’ex Segretario di Stato Usa Madeleine Albright.

«Vaclav Havel è morto di un’insufficienza circolatoria, uno dei suoi numerosi problemi di salute, originato da una polmonite cronica sviluppata mentre era in prigione», ha dichiarato Tomas Buzek, il suo medico personale. E’ finita così quella vita che, secondo quanto ha detto il suo amico scrittore Milan Kundera, rassomigliava «a un’opera d’arte».

L’ultima volta che la Slovacchia dichiarò lutto nazionale fu lo scorso anno, quando il 30 agosto Lubomir Harman uccise a fucilate sette persone, ferendone altre quindici e infine rivolgendo l’arma contro se stesso uccidendosi quando ormai accerchiato dalla Polizia, nel quartiere di Devinska Nova Ves, nella zona nord-ovest della capitale slovacca.

Presso il Palazzo dell’Ufficio di Governo, in piazza Slobody, è disponibile da ieri mattina a tutto il pubblico un libro di condoglianze che anche i membri del Governo hanno firmato dopo la seduta settimanale del Consiglio dei Ministri, anticipata al lunedì per via del Natale incombente.

I sostenitori e amici slovacchi di Havel organizzeranno una marcia pacifica e silenziosa questa sera nel centro storico di Bratislava.

(La Redazione)

(Fonte fotografie: facebook / Amici Repubblica Ceca e R.I.P. Vaclav Havel)

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