Consiglio d’Europa estende al 2013 programma nucleare Euratom con nuovi fondi per 2,5 miliardi

Oggi il Consiglio europeo ha esteso di due anni il programma quadro della ricerca nucleare e le attività in corso della Comunità europea dell’energia atomica (Euratom). Il programma Euratom avrebbe dovuto concludersi con il 2011, ma viene esteso al 2013 «Al fine di allinearlo con il cicli o finanziario corrente e con la fine dell’attuale ciclo finanziario dell’Ue nel 2013». Una sollecitudine non attuata in altri campi e non condivisibile. Il programma Euratom  era inizialmente limitato dal trattato europeo per 5 anni, mentre il settimo programma quadro per la ricerca dura 7 anni, appunto fino al 2013.

Il programma nucleare prevede due tipi di attività:

1.    Azioni indirette nella ricerca su fissione, salute e protezione dalle radiazioni. La ricerca sulla fusione include anche la costruzione del contestatissimo e costosissimo International thermonuclear experimental reactor (Iter), recentemente rifinanziato, il più grande impianto sperimentale per la fattibilità scientifica e tecnica della fusione nucleare.

2.    Azioni dirette per attività del Joint research centre (Jrc) nel campo della gestione delle scorie nucleari, degli impatti ambientali e della salute e sicurezza. Le attività di ricerca sulla fissione nucleare sono in linea con gli obiettivi Euratom di incrementare la sicurezza della fissione e di altri utilizzi di materiali radioattivi nell’industria e nel settore medico.

La attività dell’Jrc, il centro di riferimento scientifico e tecnologico dell’Unione europea, forniscono il supporto tecnico-scientifico per la formulazione, sviluppo, implementazione e monitoraggio delle politiche Ue, con un’attenzione parti colare alla salute ed alla ricerca sulla sicurezza.

Per il 2012-2013 è previsto un ammontare massimo di 2,5 miliardi di euro, incluso il finanziamento aggiuntivo per l’Iter , come implementazione del programma  Euratom.  Secondo il Consiglio europeo, i maggiori finanziamenti e l’estensione del periodo dovrebbero contribuire all’attuazione della strategia “Innovation Union”, «Aumentando la competitività per l’eccellenza scientifica ed accelerando l’attuazione di innovazioni chiave nel campo dell’energia nucleare, in particolare nella fusione e nella sicurezza nucleare, e contribuendo ad affrontare le sfide del cambiamento climatico».

(Fonte greenreport.it)

Articoli più letti

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.