Prezzo gas domestico +5,53% dal 2012, ma SPP lamenta che non basta a coprire i costi

L’aumento annunciato del prezzo del gas domestico del 5,53% nel 2012 andrà a coprire solo una parte dei costi dell’utility del gas slovacca Slovensky Plynarensky Priemysel (SPP), secondo le parole del suo portavoce Ondrej Sebesta. Nei fatti, l’azienda «si aspetta di nuovo una perdita nei segmenti di mercato regolamentati nel corso del 2012». La perdita che SPP registrerà nel 2011, ha detto Sebesta, raggiungerà diverse decine di milioni di euro. Secondo lui, il regolamento attuale dei prezzi non riflette la realtà economica, soprattutto per quanto riguarda le forniture di gas alle famiglie, e non consente all’azienda di coprire tutti i suoi costi.

La cosa non è sostenibile per nessuna azienda, nemmeno per SPP, ha detto Sebesta, perché porta a fare perdite tutti gli anni. Dopo un’analisi approfondita dei prezzi e delle decisioni dell’autorità di regolamentazione, ha concluso, prenderemo le misure necessarie per la protezione dei nostri interessi.

Già in passato, ogni volta che SPP non è riuscita ad ottenere aumenti di prezzo significativi come da sua proposta a URSO, ha sempre sporto querela contro l’autorità. Questa volta SPP aveva chiesto un aumento del 23%. Solo nell’ultimo anno sono già stati fatti due rincari del gas per uso domestico, del 5,5% a inizio 2011 e del 7% nel mese di luglio.

(La Redazione)

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