Il tetto al debito pubblico slovacco è legge

Il Presidente della Repubblica Ivan Gasparovic ha firmato ieri la legge costituzionale sulla responsabilità di bilancio che il Parlamento aveva votato la scorsa settimana con procedura accelerata. La legge stabilisce un freno all’indebitamento delle finanze pubbliche, fissando un tetto al debito pubblico che avrà effetto dal 1° marzo 2012.

La legge attua un meccanismo sanzionatorio automatico che parte al raggiungimento del limite del 50% di debito delle finanze pubbliche rispetto al prodotto interno lordo. Il Ministro delle Finanze a quel punto deve spiegarne le ragioni al Parlamento e suggerire misure per invertire il trend. Se il debito arriva al 53% del PIL il Governo è obbligato a passare un pacchetto di misure per tagliarlo, congelando i propri salari. Al 55% si blocca automaticamente ogni aumento delle spese di bilancio per l’anno successivo e al 57% del PIL il Governo deve presentare un bilancio in pareggio. Se il debito sale al 60% del PIL, il Governo deve affrontare un voto di fiducia in Parlamento. Come base per l’applicazione della legge sarà preso l’ammontare del debito pubblico riportato dalle statistiche UE ufficiali di Eurostat. Il debito pubblico slovacco è passato lo scorso anno dal 35,4% al 41% del PIL.

La legge conta poi su altre misure per migliorare la qualità e la trasparenza della politica fiscale in Slovacchia, anche con l’istituzione di un Consiglio indipendente per la responsabilità di bilancio che dovrà compilare e pubblicare annualmente un rapporto sulla sostenibilità delle finanze pubbliche e l’adempimento delle regole di responsabilità fiscale e dire la sua sull’impatto fiscale delle proposte legislative. Inoltre, dovrà valutare lo sviluppo economico della Slovacchia in termini di finanze pubbliche.

(Fonte webnoviny.sk)

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