Gli slovacchi dichiarano orgoglio per le figure del passato, ma si vergognano degli attuali politici

Da un recente studio sulla coscienza storica dei cittadini in Slovacchia realizzato dall’Istituto Affari Pubblici (IVO), un think-thank vicino al centro-destra, è uscito che gli slovacchi sono orgogliosi delle figure storiche del passato ma provano vergogna per i politici che sono oggi sulle sedie del potere.

Ai primi posti tra chi procura maggiore orgoglio nel cuore degli slovacchi vi sono (senza sorprese) Milan Rastislav Stefanik (1880-1918), politico, aviatore e astronomo e l’eroe della Primavera di Praga Alexander Dubcek, quasi alla pari con circa il 32% di simpatia ognuno. Seguono al terzo il patriota e codificatore della lingua slovacca Ludovit Stur, il leggendario brigante Juraj Janosik, lo statista politico Garique Tomas Masaryk (Presidente della prima Repubblica Cecoslovacca) e il poeta nazionale Pavol Orszagh Hviezdoslav.

Un 17% di intervistati non ha saputo dire alcun nome di cui si sentissero orgogliosi, mentre il 9% ha affermato in modo cinico che tale persona non esiste.

Secondo l’Istituto, si tratta di un significativo miglioramento dal 1990, quando quasi il 40% degli intervistati in un simile sondaggio dichiarò che nessun personaggio nazionale li faceva essere orgogliosi.

Al contrario, l’elenco della vergogna è guidata dal capo del partito LS-HZDS ed ex Premier, Vladimir Meciar (scelto dal 19%), seguito da vicino dal capo dello Stato slovacco fascista durante la seconda Guerra Mondiale, Jozef Tiso (16%) e dal leader del Partito Nazionale Slovacco (SNS), Jan Slota (14%).

(Fonte Tasr)

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