“Saluti da Sarajevo”: una guida per una città che rinasce

Omaggio a una città stupenda, straziata fin nel profondo dell’anima dalla barbarie della guerra, ma, ciò nonostante, ineguagliabile per la sua capacità di accogliere e di stupire, “Saluti da Sarajevo” narra 4.500 anni di storia della città e ne racconta gli scorci e l’essenza attraverso splendide immagini a colori e consigli di percorsi di visita, concentrandosi sulla sua urbanità incredibile, sulla sua innata e insopprimibile tolleranza e laicità.

“Saluti da Sarajevo. Passato e presente di una grande capitale che rinasce” è il titolo dell’ultimo libroi di Luca Leone, che, seguendo la scelta fatta con il precedente “Bosnia Express” – ovvero avviare una nuova fase di narrazione sulla Bosnia Erzegovina, che non si occupi più solo del passato e in particolare della guerra ma che invece si concentri sul presente e sulle prospettive future – racconta con immagini a colori di alta qualità e testi la capitale bosniaca di oggi, descrivendone scorci, percorsi, storia, sviluppo, contraddizioni e disegnando un libro a metà strada tra il reportage giornalistico, il diario di viaggio e la guida sia per neofiti che per conoscitori della città.

“Saluti da Sarajevo”, progetto unico nel suo genere da pochi giorni nelle librerie italiane grazie alla Infinito Edizioni (pp.132, euro 14,50), porta il lettore a confrontarsi con una Sarajevo inattesa, nuova, a tratti altera ma sempre accogliente, concentrandosi sui suoi quartieri e luoghi più importanti e unici, che raccontano una storia e mille storie affascinanti e uniche, come unica sa, può e deve essere Sarajevo.

«Nessuno può raccontare Sarajevo meglio di coloro che ne comprendono l’essenza», scrive nella sua prefazione Eldina Pleho, giornalista, ricercatrice presso l’Università di Pisa e collaboratrice dell’Osservatorio Balcani e Caucaso. «L’autore di questo libro è uno di loro, una persona che cerca di imparare la lezione che Sarajevo vuole tramandare all’umanità, una lezione che pensavamo di avere già imparato… Benvenuti a Sarajevo, una città non perfetta ma che vi può raccontare una storia che vi renderà molto più vicini alla perfezione che tutti desideriamo».

La post-fazione al volume porta la firma di Kanita Ita Focak, già interprete di Italfor in Bosnia Erzegovina. «A sedici-diciassette anni ho conosciuto il mio futuro marito», racconta, «lui, nato sarajevese da un’antica famiglia, mi portava nei posti più belli e dall’alto mi faceva vedere la sua città, mi raccontava le storie degli abitanti, delle sue vie, delle case. Mi raccontava la bellezza delle tradizioni portate da queste parti da vari popoli… E non so più se mi sono innamorata prima di lui o della sua città».

Luca Leone, giornalista professionista, è nato il 20 agosto 1970 ad Albano Laziale, vicino Roma. Ha scritto o scrive, tra gli altri, per Liberazione, Avvenimenti, Internazionale, Modus Vivendi, Il Venerdì di Repubblica, Popoli e Missione, Medici Senza Frontiere, Galatea, Vita, Misna e Il Cassetto. Ha pubblicato numerosi libri, fra i quali, “Il fantasma in Europa. La Bosnia del dopo Dayton tra decadenza e ipotesi di sviluppo” (Il Segno dei Gabrielli, Verona, 2004), “Srebrenica. I giorni della vergogna” (Infinito edizioni, Roma, 2005) e il già citato “Bosnia Express” per la stessa casa editrice (2010).

(Fonte Aise)

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

  

  

  

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

dicembre: 2017
L M M G V S D
« Nov    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

ARCHIVIO

Dal diario di una piccola comunista

pubblicità google