Peter Mihok: la crisi del debito ha messo a nudo le debolezze dell’Euro

Il presidente della Camera di Commercio e Industria slovacca (SOPK), Peter Mihok, è convinto che una politica fiscale comune, abbinata ad una maggiore responsabilità, è l’unica strada per risolvere la crisi del debito europeo. La crisi del debito, ha detto ieri in una conferenza stampa in vista del summit europeo di venerdì che deve risolvere la questione, ha pienamente scoperto le debolezze della valuta Euro, soprattutto per quanto riguarda il servizio del debito degli Stati membri dell’Eurozona e la competitività dell’economia europea. «L’Euro è l’unica moneta al mondo che non è sostenuta da alcun istituto comune, ma solo dal Patto di stabilità e crescita, che, tuttavia, è già stato violato sessanta volte ed è di fatto ormai non più efficace», ha detto.

Mihok ha sottolineato ha necessità di valutare la qualità delle istituzioni europee come il Parlamento e la Commissione, che non dovrebbero essere un “deposito” per politici inutili in Patria o un colosso incapace di decidere. Se le modifiche ai patti, dice Mihok, riguarderanno soltanto le regole di bilancio ma non le istituzioni dell’Unione Europea, «inizierà tutto a sfaldarsi di nuovo».

L’UE, con le proposte di un’Unione fiscale che sono state espresse a Bruxelles ultimamente, sta camminando su una lastra di ghiaccio sottile, ma se queste proposte riguardano solo l’unificazione della base imponibile delle imposte sul reddito delle aziende, una tale misura potrebbe essere considerata logica, pensa Mihok. Ma la Slovacchia ne sarebbe significativamente influenzata, in quanto questo porterebbe alla decelerazione della crescita economica e alla delocalizzazione delle imprese al di fuori dell’UE. «Dobbiamo preservare la competitività sul mercato interno comune», ha concluso Mihok.

(Fonte Webnoviny)

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