Il Presidente continua a negare la nomina di Centes a Procuratore generale

Il Presidente Ivan Gasparovic continua a tener duro sulla nomina del nuovo Procuratore generale del Paese. Jozef Centes, un candidato del partito Libertà e Solidarietà (SaS), è stato eletto dal Parlamento il 17 giugno 2011 in un voto a scrutinio segreto. Essendo stata cambiata da poco la legge che regola questo tipo di votazioni proprio per permettere l’elezione di un candidato unico della Coalizione di centro-destra allora al Governo, su richiesta di Gasparovic si chiese conferma della validità della nomina del alla Corte Costituzionale. La quale ha sentenziato il 5 ottobre dando l’ok alla nomina di Centes perché in linea con la legge costituzionale.

Dopo ripetuti appelli da parte dei politici della Coalizione, anche Centes ha chiesto un incontro al Presidente (che non glie lo ha concesso) e ha presentato un reclamo alla Corte Costituzionale sulla violazione del suo diritto ad essere nominato Procuratore. Ora un gruppo di parlamentari ha fatto consegnare al Presidente Gasparovic un appello perché Centes venga nominato il 10 dicembre, Giornata per i Diritti Umani, data che loro ritengono assai confacente alla situazione. E hanno ricordato al Capo dello Stato che la nomina dei rappresentanti costituzionali è non solo un suo diritto, ma anche un dovere. «L’inattività in questi casi è una violazione della Costituzione slovacca», sottolinea l’appello. Il portavoce del Presidente Gasparovic, Marek Trubac, ha spiegato che la nomina di Centes da parte del Presidente non è un atto obbligatorio ma un’opzione facoltativa, proprio come stabilito dalla formulazione della carta costituzionale slovacca. Inoltre, all’atto di nomina non sono poste scadenze.

(Fonte webnoviny.sk)

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