Il Premio Elsa Morante 2011 a Roberto Faenza, Juraj Lihosit e Stanislav Vallo

Si è svolta a Bratislava, nei locali della Biblioteca Universitaria e con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia, la premiazione dell’ElsaMoranteCinema 2011. L’importante premio è stato assegnato dalla giuria composta dalla presidente Dacia Maraini e da Andrea Camilleri, Francesco Cevasco, Vincenzo Colimoro, Maurizio Costanzo, Paolo Ruffini, Emanuele Trevi, Teresa Triscari e Tjuna Notarbartolo.

Il riconoscimento è stato consegnato al regista Roberto Faenza per i suoi film tra i quali “I Vicerè”, “Prendimi l’anima”, “Silvio Forever”; a Elda Ferri, produttrice con passione di tutti i suoi film, nonché realizzatrice di grandi film di Roberto Benigni, e candidata all’Oscar come miglior produttore per “La vita è bella”; il regista slovacco Juraj Lihosit, conosciuto in Italia per il film “Vlakári”; il traduttore Stanislav Vallo, ex Ambasciatore della Repubblica Slovacca a Roma.

L’Ambasciatore Italiano Brunella Borzi ha presentato la manifestazione, portando il suo saluto, e si è detta felice che un tale evento si svolga una volta ancora a Bratislava, legandolo alle celebrazioni del 150esimo Anniversario dell’Unità d’Italia. Teresa Triscari, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Bratislava, e Dacia  Maraini, hanno poi ricordato la figura di Elsa Morante e le sue opere, ambedue certe che le opere di Roberto Faenza sarebbero certamente state da lei preferite. Tjuna Notarbartolo e Vincenzo Colimoro hanno entrambi sottolineato l’alto valore letterario ed artistico del film “I Vicerè”, notando come arte, cultura e potere non vanno quasi mai d’accordo.

Roberto Faenza, ricevendo il premio dall’Ambasciatore Borzi, ha notato che la cultura è motore della società e che spesso, troppo spesso, il “potere” si mostra “nemico” della cultura operando tagli e censure, rendendo così vita difficile ad artisti, scrittori e registi. Ha poi espresso i suoi ringraziamenti alla produttrice Elda Ferri per averlo seguito con tanta assiduità ed efficacia. Quest’ultima, premiata dal vice Sindaco di Bratislava, ha affermato di essere sorpresa di ricevere un premio che finalmente riconosce il lavoro di persone che di solito restano un po’ in disparte.

Il regista slovacco Juraj Lihosit si è detto felice di ricevere questo riconoscimento dall’Italia, definendola “patria del cinema di tutto il mondo”. Stanislav Vallo, traduttore tra gli altri del romanzo di Federico de Roberto “I Vicerè”, è stato introdotto da Francesco Cevasco, che ha anticipato la traduzione in slovacco del libro “I Cimiteri di Praga” di Umberto Eco e l’uscita in Slovacchia, nel marzo prossimo, de “Il treno dell’Ultima Notte” di Dacia Maraini. Vallo, che è stato Ambasciatore a Roma per diversi anni, ha letto una sua dichiarazione, affermando che gli Italiani, “vivono, amano e odiano fino alla morte” e quindi hanno il potere e la capacità di portare all’Europa un futuro ed una cultura migliori.

(Franco Wendler)

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