L’OSCE preoccupata per le intercettazioni di giornalisti in Slovacchia

Lo scandalo intercettazioni nato una decina di giorni fa in Slovacchia, quando la scoperta che il controspionaggio militare ha spiato almeno tre giornalisti del quotidiano Pravda e il direttore generale della televisione TA3 è costata la testa al Ministro della Difesa Lubomir Galko, ha fatto alzare l’attenzione anche all’OSCE. La rappresentante per la libertà dei mezzi d’informazione presso l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE) ha infatti espresso preoccupazione per le intercettazioni dei giornalisti in Slovacchia e ha chiesto alle autorità governative di assicurare un’indagine rapida e approfondita per chiarire il caso. Lo ha fatto con un comunicato ufficiale pubblicato sul sito web dell’organizzazione. La sorveglianza dei giornalisti mette in pericolo la libertà dei media ed è contro le norme internazionali e gli impegni OSCE, è scritto nella nota a firma Dunja Mijatovic.

La Mijatovic ha affermato in una lettera indirizzata al Ministero degli Esteri slovacco Mikulas Dzurinda di aver accolto con favore del fatto «che le massime autorità hanno condannato queste azioni e ha ordinato indagini approfondite».

(Fonte OSCE)

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