Governo: dichiarato lo stato di emergenza per l’allarme dimissioni dei medici

Il Governo ha dichiarato ieri sera lo stato di emergenza per la minaccia di dimissioni in massa i cui avvisi sono stati presentati da circa 2.000 medici, e che entreranno in vigore dal 1° dicembre. Lo stato di emergenza dovrebbe interessare 15 ospedali in 13 dei 50 distretti della Slovacchia. Secondo il Primo Ministro Iveta Radicova (SDKU-DS), lo stato di emergenza non riguarderà gli ospedali in questione nella loro interezza, ma soltanto medici specifici senza i quali la gestione dei reparti ospedalieri sarebbe impossibile.

Il Ministro della Salute Ivan Uhliarik (KDH) ha sottolineato che alcuni ospedali possono lavorare senza problemi, ma se lo stato di emergenza non fosse stato dichiarato, anche questi sarebbero inondati di pazienti, causandone il collasso. Il Ministro ritiene che i sindacati dei medici capiranno che il Governo è pronto a raggiungere un accordo con loro. Se questo fallisce, faranno seguito fusioni di reparti ospedalieri e un taglio nel numero di posti letto. Secondo la Premier Radicova lo stato di emergenza non dovrebbe durare in sei ospedali più di una settimana.

Il sindacato LOZ non è parso particolarmente impressionato della cosa. Sul suo sito, l’Associazione sindacale  dei medici afferma che «dichiarando lo stato di emergenza, il Governo è tenuto ad adottare tutte le misure necessarie per far sì che lo stato di emergenza venga rimosso. Sottolineiamo tutte le misure. Il Governo ha ricevuto un’offerta da parte nostra per risolvere lo stato di emergenza, e lo invitiamo a rispettare i suoi doveri costituzionali».

Gli amministratori degli ospedali dove è dichiarato lo stato di emergenza possono ordinare a specifici medici di venire al lavoro dopo il 1° dicembre, anche con straordinari, ha informato il Ministro della Salute Uhliarik, perché non sono tenuti al rispetto del Codice del Lavoro, essendo in vigore lo stato di emergenza. Questo si può però applicare soltanto ai medici a libro paga fino al 30 novembre. Chi si fosse licenziato in precedenza, anche di pochi giorni, non ne sarà affetto. La Premier Iveta Radicova ha sottolineato che lo stato di emergenza non influisce sui medici che non hanno aderito alla campagna di dimissioni di massa.

Qui di seguito l’elenco degli ospedali riportato dall’agenzia Tasr. Gli ospedali in condizioni più critiche sono riportati all’inizio.

– Ospedale Universitario di Trnava

– Ospedale Universitario di Trencin

– Ospedale di Prievidza, sede in Bojnice (regione Trencin)

– Ospedale Universitario di Zilina

– Ospedale di Trstena (regione Zilina)

– Ospedale di Dolny Kubin (regione Zilina)

– Ospedale di Cadca (regione Zilina)

– Ospedale Universitario di Presov

– Ospedale di Liptovsky Mikulas (regione Zilina)

– Ospedale Universitario L.Pasteur di Kosice

– Clinica pediatrica dell’Ospedale Universitario di Kosice

– Ospedale Universitario di Bratislava

– Clinica pediatrica dell’Ospedale Universitario di Bratislava

– Ospedale Universitario F.D.Roosevelt di Banska Bystrica

– Ospedale di Poprad (regione Presov)

(La Redazione)

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