Un’Italia che non si è ancora svegliata in una partita deludente

Secondo pareggio ai mondiali di calcio sudafricani, ieri, in casa azzurra contro una Nuova Zelanda che sempre più si sta rivelando la sorpresa del girone. Gli oceanici aprono addirittura le danze con un gol al settimo minuto frutto di uno svarione di Cannavaro che ha praticamente servito la palla sul destro a “botta sicura” di Smeltz, che è poi scomparso per tutto il resto della partita. Assenti erano entrambe le squadre, giustificabile se vogliamo la compagine neozelandese formata per lo più da giocatori non professionisti, ma assolutamente inguardabile l’Italia campione uscente. Uscente non solo perchè in carica ma diremmo anche per il destino che se non è segnato, manca poco, per l’uscita dal girone e dal sogno mondiale. Per fortuna degli azzurri il pari arriva su un rigore procurato da De Rossi e trasformato da Iaquinta al 29’. Secondo tempo incredibilmente noioso, da segnalare l’ammonizione di Nelsen per aver volutamente perso tempo con una manovra teatrale: si accascia infatti a terra per crampi e quando arriva il personale paramedico si rialza, e con passo felpato da far invidia alle lumache si accinge a lasciare il campo. Perdita di tempo tattica, con sostituzioni anche al tempo di recupero, ed una partita, consentitecelo, cominciata male e chiusa peggio, con un terribile 1-1 che pronostica all’Italia la necessità di una vittoria con la Slovacchia che ha anch’essa, anzi di più, bisogno di una vittoria per sperare ancora.

(Luciano Rossi)

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