Nessun accordo tra Governo e medici, LOZ chiede la testa di Uhliarik

Questo sabato si è tenuta una riunione straordinaria del Governo e del Consiglio di sicurezza per far fronte all’emergenza del settore sanità, dove a tutt’ora non si è trovato l’accordo con i medici in protesta sull’aumento dei loro salari. Dopo che il Presidente della Repubblica e il Primo Ministro Iveta Radicova avevano concordato il giorno prima che sarà necessario dichiarare lo stato di emergenza se non si riesce a raggiungere un compromesso tra le parti entro la data del 1° dicembre, quando entreranno in vigore le dimissioni date in massa da circa 2.000 medici in 34 ospedali del Paese.

In questo momento di grande tensione e confusione l’Associazione sindacale dei medici (LOZ) e i massimi rappresentanti del Governo – la Premier Radicova e il Ministro della Salute Ivan Uhliarik (KDH) – rimangono rigidi sulle loro posizioni, e i medici hanno rifiutato tutte le offerte fatte finora dall’Esecutivo per un aumento salariale sostenibile. In caso di dichiarazione dello stato di emergenza i medici sarebbero obbligati dalla legge a lavorare per il 70% del loro stipendio o comunque potranno andare incontro ad azioni legali. LOZ, intanto, chiede la testa del Ministro della Salute sostenendo che lui è responsabile di questa situazione «sottovalutando a lungo la situazione» e non rispondendo alle esigenze dei medici.

La Radicova non intende sentire ragione al riguardo, e si rifiuta di incontrare di nuovo i rappresentanti sindacali se questi prima non firmano il memorandum del Governo dove è indicata anche un’offerta di aumento di 300 euro mensili. Se la sua offerta non viene accettata, allora «ascolterà il Presidente e dichiarerò lo stato di emergenza», ha detto. La Premier ha fatto concessioni su nove dei dieci punti dell’ultimo documento emesso dal sindacato dei medici ospedalieri, e secondo lei la questione salariale è ora l’unico nodo aperto, con i dottori che rifiutano aumenti dell’ordine del 30% ritenendoli insufficienti. LOZ infatti chiede un incremento di 707 euro lordi. Il Presidente del Parlamento Pavol Hrusovsky (KDH) ritiene che ci sia ancora margine di manovra sufficiente per un accordo, ma si è detto molto sorpreso dal comportamento e dallo stile di LOZ durante i negoziati.

Il Ministro Uhliarik, ieri in tv, ha annunciato che avrebbe oggi inviato l’ordine a tutti gli ospedali statali di aumentare gli stipendi dei medici di 300 euro mensili lordi. Dando un ordine non discutibile direttamente ai direttori dei nosocomi il Ministro intende muovere le acque in questa situazione di stallo e vedere se il fronte dei medici non si ammorbidisce. Uhliarik, poi, pensa di far fronte alle dimissioni dei medici, e al possibile stato di emergenza (che comunque, ha detto, è l’ultima spiaggia), richiamando i medici militari e quelli privati. Magari, lo stato di emergenza verrà dichiarato soltanto per singoli ospedali che saranno in particolare difficoltà. Il Ministro annuncia la mano pesante per i medici che se richiamati al lavoro non si presenteranno: 330 euro di multa o un’attività intensiva di controlli per chi si dichiara ammalato. Se poi la situazione dovesse perdurare, il Ministro annuncia la chiusura di cliniche e la fusione di reparti simili.

(Pierluigi Solieri)

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