Lo slovacco Kubis è il nuovo inviato speciale ONU in Afghanistan

L’ex Ministro degli Esteri Jan Kubis è stato nominato la scorsa settimana dal Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon suo inviato speciale in Afghanistan. Il diplomatico slovacco cinquantanovenne va dunque a prendere una poltrona che ha visto solo negli ultimi quattro anni avvicendarsi tre incaricati diversi, che spesso sono stati oggetto di forti critiche internazionali per il loro operato.

Kubis sostituirà lo svedese Staffan de Mistura, il cui mandato scade il 31 dicembre. Kubis, che ha studiato relazioni internazionali a Mosca e parla cinque lingue ha una lunga carriera come funzionario internazionale. Nell’ultimo incarico è stato capo della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (ONU). Nella nomina di Kubis viene descritto il suo prossimo lavoro in Afghanistan come «uno degli incarichi più impegnativi». Appena in aprile sette persone sono rimaste uccise in un attacco contro il compound ONU nella città settentrionale di Mazar-i-Sharif.

Nel conflitto afghano, arrivato al suo decimo anno, le Nazioni Unite non hanno una propria forza di pace, ma sono le truppe Usa e Nato (con la missione ISAF dove sono dislocati anche soldati slovacchi) che stanno cercando di combattere i ribelli talebani. La missione ONU (UNAMA) è per lo più impegnata nel sostegno politico e in un lavoro di aiuto per compilare i rapporti sulle vittime civili.

(La Redazione)

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