Radicova d’accordo a dare più poteri all’UE, ma «dovremmo indire un referendum»

La rinuncia a certi poteri dei Governi e Parlamenti nazionali nel settore economico-monetario a favore della UE è una questione che dovrebbe essere sottoposta ai cittadini con un referendum, ha detto il Primo Ministro Iveta Radicova alla conferenza “L’Unione Europea dopo il Trattato di Lisbona e nel corso di una crisi» che si è svolta a Bratislava venerdì 25. La dichiarazione della Radicova è arrivata come a possibili future modifiche ai documenti fondanti dell’Unione Europea, cambiamenti che potrebbero evitare un’altra crisi del debito dell’Eurozona con la garanzia del rispetto delle norme di bilancio.

Il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy ritengono che modificare il Trattato di Lisbona possa dare una soluzione alla crisi del debito, e intenderebbero presentare alcune proposte nei prossimi giorni.

La Slovacchia appoggerà modifiche se portano a un rafforzamento della disciplina di bilancio, ha detto la Radicova, e anche l’introduzione di sanzioni per i paesi che non la rispettano. La Premier slovacca ha affermato che questo è anche il punto chiave della legge costituzionale sulla responsabilità di bilancio in Slovacchia approvata dalla Commissione parlamentare di bilancio, che ora deve essere sottoposta al voto del Parlamento.

Il Vicepresidente slovacco della Commissione Europea Maros Sefcovic, presente alla conferenza, ha aggiunto che la crisi del debito riguarda tutta Europa, ed è necessario fissare misure forti per combatterla. «Vi è un consenso di base che il rispetto del Patto di stabilità e crescita dovrebbe essere più stretto», ha detto Sefcovic, e che dovrebbe essere applicato seriamente un sistema di controllo che prevede sanzioni.

(Fonte Slovak Spectator)

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