Le imprese slovacche: lo Stato non può aiutare solo gli investitori stranieri

Gli imprenditori slovacchi, scrive l’agenzia di informazioni Sita, hanno preso piuttosto male l’approvazione di incentivi agli investimenti per investitori stranieri che sono stati concessi dal Governo la scorsa settimana. L’organizzazione Klub 500, che raggruppa le aziende slovacche che impiegano 500 e più dipendenti, contesta l’approccio dei funzionari del Ministero dell’Economia per l’approvazione degli stimoli di investimento. «Lo dico chiaramente. Se tali pratiche continuano, il Ministro deve dirci se è in grado di prendere decisioni per benefici anche alle imprese slovacche», ha detto il suo presidente Vladimir Sotak. «Sento odore di corruzione», ha specificato. Peraltro, questo Governo non ha più il mandato per poter approvare operazioni come questa, e dovrebbe astenersene almeno fino a nuove elezioni. Non abbiamo nemmeno i soldi per il funzionamento della Pubblica amministrazione, ha detto Sotak arrabbiato, e diamo decine di milioni ad imprese senza uno straccio di garanzia di quando ci sarà un ritorno per le casse dello Stato.

Gli imprenditori si oppongono al fatto che il Governo abbia approvato stimoli per investitori che non portano nuove tecnologie nel Paese e che hanno concorrenti diretti in Slovacchia. «In questo modo, un produttore locale con una lunga tradizione, che è entrato sul mercato globale senza incentivi statali e solo con le proprie risorse, è minacciato direttamente», ha detto Sotak. Il presidente del Klub 500 ha reagito in particolare agli incentivi recentemente approvati per l’azienda austriaca Gallai & Wolff, che è un concorrente diretto della Ocelove Kostrukcie Doprastavu a.s. nel settore dell’acciaio da costruzione e che è ora una minaccia alla sua attività.

Le aziende slovacche vogliono un cambiamento del sistema di incentivi, in modo che se vengono concessi a investitori stranieri che arrivano in un settore dove ci sono concorrenti diretti, allora anche le imprese locali potranno avere aiuti di Stato in maniera automatica.

Nel corso della sua ultima riunione, il Governo uscente ha concesso aiuti di Stato in varie forme per un totale di 45,8 milioni di euro a nove imprese, dalle quali ci si aspetta che investano oltre 221 milioni di euro e aprano oltre 1.500 nuovi posti di lavoro in Slovacchia.

Il Ministero dell’Economia ha risposto alle critiche dicendosi sorpreso. L’ufficio stampa del Ministero ha asserito venerdì che gli stimoli sono volti a creare nuovi posti di lavoro nelle regioni con alti tassi di disoccupazione. Il Ministero reclama di non aver «mai dato un trattamento preferenziale a un investitore, indipendentemente dal Paese di origine», tanto che le discriminazioni sono vietate dalla normativa comunitaria, è scritto nella nota, aggiungendo che la nuova legislazione sugli stimoli all’investimento in vigore da agosto 2011 rende il processo di assistenza più trasparente.

(La Redazione, Fonte Sita)

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