Anche la Premier era spiata. Radicova: «scioccata e delusa»

Lubomir Galko (SaS) non è più Ministro della Difesa. Ieri ha ricevuto il decreto di rimozione da parte del Presidente della Repubblica Ivan Gasparovic, dopo la ridda di informazioni sulle intercettazioni portate avanti dai serivi di controspionaggio militari (VOS) nei confronti di alcuni giornalisti slovacchi. Il Ministero è al momento gestito dal Segretario di Stato Robert Ondrejcsak, ma la questione dovrebbe essere discussa già domani tra la Premier Radicova e il Presidente.

Intanto la Procura generale ha formato una squadra speciale che dovrà indagare sul caso. L’ufficio del Procuratore generale è entrato immediatamente in campo non appena lo scandalo intercettazioni è nato dalle rivelazioni giornalistiche di lunedì 21 novembre.

È stato nel frattempo confermato che una dei giornalisti del quotidiano Pravda che è stata intercettata dal servizio di intelligence militare era sotto controllo anche durante il Governo di Robert Fico (Smer-SD). Patricia Poprocka sarebbe stata intercettata quest’anno sospettandola coinvolta nell’uscita di informazioni confidenziali dal Ministero della Difesa. Un documento in mano al quotidiano Hospodarske Noviny afferma che la giornalista è stata al centro dell’attenzione dei servizi segreti anche nel 2007, quando il Ministero era guidato da Frantisek Kasicky (Smer-SD), oggi rappresentante permanente della Slovacchia alla Nato. Il motivo per spiare la Poprocka era lo stesso – la fuga di informazioni dal Ministero.

Ma la notizia più succulenta uscita ieri è che anche il Primo Ministro Iveta Radicova (SDKU) sarebbe stata sotto controllo. Cosa che la stessa Radicova ha confessato essere inaccettabile «in qualsiasi paese» e, se le notizie (confermate al tabloid Novy Cas da due fonti) si rivelano essere vere, ha detto, «sono scioccata e delusa». Ma considerando che le notizie sono da verificare, ha anche aggiunto che «forse avevano un motivo per farlo». Rispondendo indirettamente al Ministro Galko che ha sostenuto lei non fosse interessata ai sospetti del controspionaggio militare di un presunto caso grave di corruzione ai più alti ranghi politici, la Radicova ha detto che non è compito di VOS svolgere un’inchiesta penale.

L’operazione di intercettazione del Primo Ministro, chiamata “Dama” (Signora) era presumibilmente stata lanciata per monitorare la Radicova nella vicenda del “caso Hayek”, che tanto la fece inalberare un anno fa. Entrambi l’ex Ministro e il direttore dei servizi VOS, Pavol Brychta, hanno negato l’esistenza di tale operazione. «Sono amareggiato del fatto che in tempi così delicati un giornalista possa pubblicare praticamente di tutto semplicemente riferendosi a due fonti indipendenti [anonime]», ha detto Galko.

Ha ammesso, però, che c’è la possibilità che la Radicova sia stata intercettata nel caso abbia parlato con qualcuno che era sotto controllo per essere una minaccia alla sicurezza dello Stato.

(La Redazione)

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