Pravda: i servizi militari ci hanno intercettato. Perché?

Pravda ha dedicato ieri le prime tre pagine del suo quotidiano ad un affare di intercettazioni che avrebbe riguardato il suo staff. Secondo il giornale, i servizi segreti militari avrebbero controllato tre dei suoi giornalisti per diversi mesi nel corso dell’anno, fino a poco dopo il momento in cui il Governo è caduto nel mese di ottobre. Secondo le informazioni a disposizione di Pravda, le attività di intercettazioni comprendevano anche altre persone, delle quali non vengono forniti i nomi. Il quotidiano si chiede dunque ad alta voce quale fosse lo scopo delle intercettazioni e perché è stato interrotto dopo che il Governo è caduto.

Negli articoli Pravda sostiene che sarebbe piuttosto difficile immaginare come tutto questo avrebbe potuto accadere senza che il Ministro della Difesa Lubomir Galko (Libertà e Solidarietà / SaS) ne fosse a conoscenza o addirittura non lo avesse ordinato direttamente. Pravda scrive che SaS ha promesso una nuova cultura politica, il rispetto della legge e la difesa della democrazia e della libertà. Questo dunque risulta essere un grande fallimento della sua propaganda, aggiunge il giornale, che chiede ora un’inchiesta sostenendo la violazione di diverse leggi. E giura che farà tutto il possibile per assicurarsi che siano aperte azioni giudiziarie nei confronti di chi ha deciso di procedere con le intercettazioni. Il Ministero della Difesa, contattato per un commento, avrebbe per ora rifiutato di rispondere.

(Fonte Pravda)

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