Per Novy Cas il direttore di TA3 Gucik è stato intercettato, ma è una pratica illegale

Il direttore generale del canale tv all-news TA3, Michal Gucik, sarebbe stato tra i giornalisti slovacchi intercettati dall’intelligence militare (VOS), ha scritto il tabloid Novy Cas nella sua edizione di ieri. Il VOS rientra nella competenza del Ministero della Difesa, oggi guidato dal Ministro Lubomir Galko (Libertà e Solidarietà / SaS). Secondo il quotidiano, VOS ha raccolto informazioni sullo stato di salute di Gucik, sulla sua vita personale e i suoi conti in banca, insieme a informazioni di sicurezza sulla sua casa e il suo ufficio.

L’accusa viene in contemporanea a quella del quotidiano Pravda, che ha dedicato le sue prime tre pagine di ieri alla faccenda dell’intercettazione di tre suoi giornalisti, sempre portata avanti dai servizi segreti militari.

Fino ad oggi, sia Galko che il leader del suo partito Richard Sulik hanno reagito soltanto attraverso i social network. «Molto bello. Mi aspettavo di tutto, ma non questo. Questo è un gioco piuttosto disgustoso», ha scritto Galko sulla sua pagina Facebook, aggiungendo che deve sul serio dare ai nervi a qualcuno. «Né VOS né i servizi segreti militari usano propri dispositivi per intercettazioni. Tutte le intercettazioni sono svolte in conformità con la legge, con il consenso di un giudice e tramite il Corpo di Polizia», ha dichiarato Galko. Sulik ha detto lo stesso, sostenendo che Galko deve realmente rappresentare un problema per qualcuno. I militari non hanno sistemi di intercettazione, ha confermato.

Intercettare giornalisti è assolutamente una violazione di legge, ha detto a Tasr l’esperto di sicurezza Milan Zitny in relazione alla pubblicazione sui quotidiani Pravda e Novy Cas di ieri che accusano i servizi militari. «Queste [intercettazioni] sono ingiustificabili», ha detto Zitny, indicando l’atto dell’ordinanza sulla protezione dalle intercettazioni (2003) e il Codice della stampa, che definisce i giornalisti come fonti protette. Secondo Zitny, tuttavia, il VOS sta effettuando intercettazioni per conto proprio. «Usano solo i terminali del Corpo di Polizia ma applicano i  propri ITP [dispositivi  tecnici di informazione – ndr]», ha detto. In Slovacchia, sostiene Zitny, secondo la legge è solo possibile utilizzare dispositivi di ascolto se è necessario per proteggere la sicurezza dello Stato o per prevenire o rilevare reati.

(Fonte Tasr)

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