Un nuovo libro afferma che la Cecoslovacchia usava bambini come agenti segreti

Un nuovo libro che sta per arrivare in libreria in Slovacchia direbbe che i servizi segreti cecoslovacchi (StB) non erano contrari all’uso dei bambini per spiare per loro conto, scrive il quotidiano Sme di ieri. Il Guardian, prestigioso quotidiano britannico, ha riferito cinque anni fa che i servizi segreti rumeni utilizzarono agenti bambini durante il comunismo nel 1980. Il nuovo libro, intitolato “Ero un bambino spia”, afferma che cose simili erano in uso in Cecoslovacchia.

Secondo l’autore, identificato solo come Pavel K., bambini come lui erano stati addestrati per spiare persone importanti. A differenza della Romania, non ci sono documenti conservati negli archivi nazionali per fare ricerche specifiche e poter eventualmente provare il contrario. L’autore afferma che sono stati utilizzati circa 200 giovani agenti. La maggior parte di loro avevano almeno 15 anni. Matej Medvecky, dell’Istituto per la Memoria della Nazione (IPN) sostiene che gli agenti bambini danno spesso più problemi di quello che valgono.

(Fonte Sme)

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