La conclusione finanziaria della costruzione della D1 sarà quasi certamente rinviata di nuovo

Ulteriore rinvio in vista per la chiusura finanziaria della costruzione dell’autostrada D1 con un progetto pubblio-privato (PPP). La scadenza ultima concordata del 30 Giugno – la quarta proroga – è vista come molto improbabile per chiudere il discorso, secondo informazioni del quotidiano Hospodarske Noviny. Se l’attuale Governo del Premier Fico non riesce a rispettare la scadenza, e un nuovo gabinetto di centro-destra va al potere, il progetto che include la sezione di autostrada D1 tra Martin (regione di Zilina) e Presov richiederà sicuramente una nuova proroga.

«La sezione deve essere riconsiderata per quanto riguarda il suo percorso. Sappiamo che ci sono vie alternative … non solo quella per la quale c‘è stato il rallentamento del progetto», ha detto Stanislav Janis (SDKU-DS ), lasciando intendere le preoccupazioni ambientali espresse a Bruxelles. Secondo Janis, una delle opzioni da prendere in considerazione sarebbe la costruzione di un tunnel invece che realizzare l’autostrada in superficie. L’intero processo è stato rallentato da negoziati con la Commissione Europea: gli ambientalisti e alcuni scienziati sostengono che la costruzione dell’autostrada è un danno a una rara torbiera situata nel nord del Paese.
La conclusione finanziaria del progetto è stata rinviata già quattro volte – in un primo momento da inizio a fine aprile, poi al 28 maggio, all‘11 giugno e, infine, al 30 giugno 2010. La Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS) è pronta ad investire 250 milioni dei 4 miliardi di euro necessari per il progetto. Dopo l’approvazione della Commissione Europea, un altro miliardo di euro dovrebbe provenire dalla Banca Europea degli Investimenti (BEI) che, a sua volta, sarà seguita da un numero di banche commerciali.
La coalizione emergente in Slovacchia – composta da quattro partiti di centro-destra – ha in programma la revisione dei costi anche della stessa D1. «Il nostro interesse è di rivalutare questo aspetto in termini di efficacia – in modo che sia stata costruita solo per quanto necessario», ha detto il vicepresidente di Most-Hid, Zsolt Simon. Secondo il vicepresidente dei Democratici Cristiani (KDH) Anton Marcincin, l’intero progetto deve essere esaminato sulla base di analisi che riflettano la realtà. «In modo tale che il PPP (partenariato pubblico-privato) rappresenti una soluzione economica, e non un fonte di spese in eccesso», ha detto Marcincin.
Tuttavia, non solo le questioni ambientali o gli alti costi sono visti come imperfezioni nel primo pacchetto di PPP. Ci sono anche sospetti di possibile violazione di leggi, secondo Hospodarske Noviny, che ha riferito che ispettori ambientali slovacchi sono al lavoro per stabilire chi siano gli autori di trasgressioni di leggi a protezione della natura commesse durante la corsa del Governo alla costruzione dell’autostrada D1. Il quotidiano scrive che sarebbero l‘autorità ambientale e i costruttori ad avere infranto la legislazione sulla protezione della natura nella regione di Zilina, almeno per tre volte, con danni causati alle aree protette da parte dei costruttori per almeno 65 000 euro.

(Fonte HN)

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