Miklos: non mi aspetto che gli ospedali possano davvero rimborsare lo Stato

Il Ministro delle Finanze Ivan Miklos, che dopo lo stop alla trasformazione degli ospedali in società di capitali ha deciso che i sussidi dati agli ospedali (310 milioni di euro) nell’ottica dell’operazione complessiva vengano considerati un prestito e non più una sovvenzione a fondo perduto, ha detto mercoledì che non crede comunque che gli ospedali siano in grado di rimborsare il denaro. Pertanto, secondo il Ministro, «la trasformazione e la riduzione del debito è l’unica via».

Il denaro era stato concesso dal Parlamento per ridurre i forti debiti degli ospedali, che con la trasformazione in s.p.a. avrebbero poi dovuto rispettare la parità di bilancio. La mossa è stata bloccata dal Presidente per la forte pressione dei sindacati dei medici appoggiati dall’opposizione. Quando Ivan Gasparovic si è accordato con la Premier Iveta Radicova per lasciare la questione calda in mano al prossimo Governo che uscirà dopo le elezioni anticipate di marzo, Miklos si è inalberato a volere che i fondi già concessi vengano rimborsati. «Se non ci sarà la trasformazione, l’Unione Europea considererà l’eliminazione del debito degli ospedali come una condizione di assistenza illegale», aveva detto Miklos. Il Ministro della Salute Ivan Uhliarik, però, insiste sulla necessità dell’eliminazione dei debiti degli ospedali e intende convincere i suoi colleghi Ministri.

La somma totale stanziata per gli ospedali dal Parlamento era di 350 milioni, ma il Ministero delle Finanze ha bloccato l’ultima tranche di 40 milioni quando si è arrestato il processo di trasformazione. I debiti degli ospedali sono intorno ai 500 milioni di euro.

(La Redazione)

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